Sisma 2016, firmato protocollo presidente Marini, legalità, trasparenza e sicurezza

sottoscritto insieme al presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone

Sisma 2016, firmato protocollo presidente Marini, legalità, trasparenza e sicurezza

Sisma 2016, protocollo, presidente Marini, legalità, trasparenza e sicurezza   ROMA – “Fin da subito, come presidenti di Regione, abbiamo posto il tema della legalità e della trasparenza ed assicurato il nostro impegno più rigoroso. Ecco perché la firma di questo protocollo è di grande importanza”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che oggi a Roma ha sottoscritto insieme al presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, al capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio e ai presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo e Marche, il “Protocollo di intesa, monitoraggio e vigilanza collaborativa sugli interventi di emergenza conseguenti al sisma che il 24 agosto 2016 ha colpito i territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”.

Il protocollo riguarda le attività connesse alla prima fase di gestione dell’emergenza e sarà propedeutico alla fase di ricostruzione.    

“Legalità prima di tutto. Con questo protocollo – sottolinea la presidente Marini – si stabilisce una collaborazione stretta e costante per il controllo e una attenta vigilanza di tutte le procedure amministrative che, in quanto vice commissari per la ricostruzione, ci vedranno impegnati nelle nostre rispettive regioni. Grazie a questo protocollo, inoltre, si potrà rendere ancor più efficace anche la verifica preventiva dei soggetti che saranno chiamati ad effettuare interventi di ricostruzione, sia di edifici ed abitazioni private, che del patrimonio pubblico”.   “Altrettanto importante, accanto a quello della legalità e della trasparenza – prosegue – sarà poi il tema della sicurezza in ogni cantiere, a tutela della salute di tutti. In definitiva, il valore principale di questo protocollo è proprio l’impegno di ciascun soggetto coinvolto nell’opera di ricostruzione, ad agire con la massima attenzione, per tutelare – conclude – la sicurezza collettiva ed il rispetto di regole e procedure”.

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