SEU, Servizio Europa: il positivo bilancio delle attività del 2015

L’incontro al quale ha partecipato un vastissimo pubblico di soggetti ed operatori sia pubblici sia privati ha rappresentato un occasione per confrontarsi su un pacchetto di risorse finanziarie

SEU, Servizio Europa: il positivo bilancio delle attività del 2015

SEU, Servizio Europa: il positivo bilancio delle attività del 2015

“La Programmazione europea e l’informazione sulle opportunità di investimento contenute nei documenti programmatici della Regione Umbria per il periodo 2014 – 2020, lo sviluppo di competenze professionali e il sostegno ad una sempre maggiore apertura del Sistema Umbria verso l’Europa mediante l’attivazione di reti stabili di collaborazioni e partenariati” – ha dichiarato Alberto Naticchioni, Amministratore Unico del SEU e della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – “sono stati al centro delle attività del SEU – Servizio Europa nel corso del 2015”.

“La necessità di beneficiare a fondo di tutte le opportunità offerte dalla programmazione regionale ed europea”, – ha proseguito Naticchioni – “richiede la necessaria diffusione di una cultura tecnica europea ed una conoscenza attenta e profonda delle dinamiche generate dall’applicazione pratica delle normative e delle procedure di accesso ai principali fondi europei ”.

Queste tematiche e sfide sono state discusse nel corso del Convegno “I finanziamenti dell’Unione Europea 2014 – 2020: un’opportunità per lo sviluppo locale” organizzato a marzo 2015 in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e l’ANCI Umbria e con il contributo e sostegno della Regione Umbria nel quadro della attività riferite al programma #Comuni Digitali, Laboratorio di europrogettazione per la partecipazione dei Comuni in forma associata a programmi finanziati dalla Commissione europea, Agenda Digitale dell’Umbria, Azioni per la trasformazione organizzativa dei Comuni.

L’incontro al quale ha partecipato un vastissimo pubblico di soggetti ed operatori sia pubblici sia privati ha rappresentato un occasione per confrontarsi su un pacchetto di risorse finanziarie di circa 1,5 miliardi di Euro di cui beneficerà l’Umbria nell’arco del settennio della programmazione di riferimento per proseguire nel cammino intrapreso già nel passato volto a migliorare le condizioni infrastrutturali del territorio, lo sviluppo di progetti innovativi per le imprese, un uso più razionale e sostenibile delle risorse energetiche, la valorizzazione culturale dei centri urbani, la tutela del’ambiente e del paesaggio rurale quali risorse per le generazioni future oltre a rappresentare una specificità ed un volano di sviluppo per il territorio umbro.

I Fondi strutturali non sono le uniche risorse di cui è possibile beneficiare nell’arco dei prossimi anni, fanno sapere dalla Scuola, l’Unione Europea promuove e gestisce direttamente attraverso vari programmi di natura settoriale, diverse tipologie di finanziamenti in materia di ambiente, innovazione sociale, cultura, formazione, ricerca e sviluppo per citare i settori più noti ai quali è possibile accedere partecipando ai bandi europei. Anche in questo caso, per candidare dei progetti validi, occorre sviluppare delle competenze tecniche in materia di euro progettazione.

Durante il 2015, infatti, il SEU ha realizzato tre edizioni (Gennaio, Maggio e Novembre) del “Corso di Europrogettazione: Finanziamenti europei. Progettare nella nuova programmazione 2014 – 2020” sulla base dell’esperienza già avviata nel biennio precedente. Ciascuna edizione si è svolta nell’arco di tre sessioni per una durata complessiva di 54 ore.

Rigorosamente a numero chiuso, Il Corso ha previsto approfondimenti ed esercitazioni rispetto a tematiche specifiche, rispondendo in tal modo alle esigenze dei singoli partecipanti, così da permettere di cimentarsi, in maniera pratica, con gli strumenti finanziari dell’Unione Europea a gestione diretta.

Il corso è stato rivolto a operatori del settore provenienti da enti pubblici e privati, persone attive sul mercato del lavoro, giovani interessati a conoscere le opportunità future promosse dall’Unione europea che insistono sui settori dell’ambiente, cultura, istruzione e formazione, sociale e innovazione. Il Corso ha ottenuto un ottimo risultati sul piano della qualità della formazione erogata grazie al coinvolgimento di esperti di alto profilo nel settore della progettazione europea.

Sempre su questi temi, la parte finale del 2015 ha visto il SEU impegnato a realizzare in collaborazione con la Scuola un primo percorso di formazione ed aggiornamento della durata di 15 ore per i dirigenti del Comune di Perugia. L’iniziativa sostenuta dall’amministrazione comunale ha offerto un quadro d’insieme dei principali programmi ed azioni di cui potrebbe avvalersi il Comune di Perugia nel corso della programmazione 2014 – 2020.

Su altri argomenti e con altre finalità si è concluso il progetto “Justus Lipsius: strengthening and development of new skills in the European legal sector” al quale hanno partecipato 18 fra giovani avvocati e praticanti che hanno potuto realizzare un’esperienza di mobilità retribuita presso importanti e prestigiose studi legali del Belgio e del Lussemburgo con l’obiettivo di sostenere ed arricchire il loro percorso di formazione in materia di diritto dell’Unione Europea in settori particolarmente sensibili per le imprese e le amministrazioni.

In diversi casi queste esperienze, concepite con obiettivi esclusivamente di natura formativa e di crescita culturale in un contesto professionale europeo, si sono anche tradotte in concrete e nuove occasioni di lavoro per i partecipanti al progetto.

Il progetto si è concluso con un incontro organizzato a Bruxelles presso la sede della Rappresentanza della Regione Umbria al quale hanno partecipato il Direttore regionale Lucio Caporizzi e Claudio Tiriduzzi, dirigente regionale; Alberto Naticchioni; Davide Ficola coordinatore del progetto e una folta rappresentanza di ex allievi del SEU che svolgono in quella città la loro attività professionale proprio per testimoniare il loro legame con l’istituzione presso la quale si sono formati rinsaldando i contatti anche fra le diverse generazioni di allievi dei corsi.

Questo particolare aspetto è stato posto in rilievo da Caporizzi nel corso del suo intervento di apertura ricordando come il SEU fosse nato tanti anni fa da un’idea lungimirante delle Istituzioni regionali quando capirono l’importanza per una regione di aprirsi maggiormente verso l’Europa in coincidenza dell’avvio della politica di coesione.

“Il SEU accompagna da anni i ragazzi in questi vari percorsi,” – ha dichiarato Naticchioni in quella occasione – “perché riteniamo che dopo un tirocinio svolto a Bruxelles , questi giovani, possano ritornare in Umbria con un bagaglio di esperienza da poter utilizzare efficacemente per accrescere la competitività delle nostre realtà locali”.

In questo percorso, il SEU, nell’arco di ormai 25 anni di attività si è sempre mosso con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del processo di integrazione europea presso il grande pubblico, i gruppi di interesse, le istituzioni locali, le imprese così come previsto fra i propri compiti statutari definiti fin dal 1990.

Ciò ha permesso l’affermazione di un complesso ed articolato impianto di relazioni con il sistema locale e, in particolare, a livello europeo e nazionale la collaborazione con altri soggetti attivi istituzionalmente nei diversi settori ricompresi nell’ambito degli obiettivi statutari dell’Associazione.

Proprio con queste finalità nell’ultimo scorcio dell’anno, l’Assessore regionale alle riforme ed innovazione della Pubblica Amministrazione, Antonio Bartolini, ha congiuntamente promosso con il SEU e l’Università degli Studi di Perugia una serie di incontri con questa ampia comunità di professionisti operanti a Bruxelles in occasione della ricorrenza dei 25 anni di attività dell’associazione.

“La fitta rete di incontri e di iniziative che abbiamo organizzato nella sede della Regione Umbria a Bruxelles” – ha affermato l’assessore Bartolini – “ci ha permesso da un lato di rincontrare tante persone che si sono formate a Perugia e dall’altro di discutere con loro delle opportunità e delle problematiche dalla politica comune europea”.

“La nostra idea” – ha proseguito Bartolini – “è quella di creare una associazione che permetta a tutti questi ormai affermati professionisti di ritrovarsi periodicamente e aiutare la nostra Regione nei rapporti con l’Unione Europea. “Una sorta di Ambasciatori umbri insomma,” – ha concluso l’assessore – “in grado di promuovere l’economia della nostra Regione e di orientarci all’interno della politiche europee. E questo ovviamente contiamo di farlo insieme all’Università di Perugia ed alle altre Istituzioni locali che fanno parte del SEU”.

La stessa Assemblea legislativa, nel corso di una delle ultime sedute di fine anno, ha approvato e deliberato a larga maggioranza una mozione che impegna la Giunta regionale ad adottare iniziative per il rafforzamento e l’incremento dei servizi forniti dal SEU.
In quell’occasione, l’assessore regionale Antonio Bartolini ha concluso il dibattito facendo il punto non solo sul tema in oggetto ma più in generale “sulle politiche di posizionamento della Regione Umbria non solo a livello europeo ma anche nazionale, per cui il SEU è centrale.”

Riferendosi all’incontro organizzato a Bruxelles con gli ex allievi che oggi siedono in posti molto rilevanti della Commissione europea, l’Assessore Bartolini ha ribadito il progetto di costituire una rete che aiuti l’Umbria ad intercettare i finanziamenti europei nel quadro di un’azione che va collocata in un disegno più ampio, dove si collocherà anche il SEU e che vedrà coinvolto il Consiglio.

L’Amministratore Unico, nel concludere il bilancio positivo del 2015 per l’associazione, ha voluto sottolineare come il SEU – Servizio Europa rappresenti uno strumento per la diffusione delle politiche comunitarie sul nostro territorio regionale e su come sia divenuto uno strumento di supporto all’individuazione delle diverse opportunità offerte dell’Europa, anche nel quadro di una stretta e fruttuosa collaborazione pluriennale con il Servizio di Rappresentanza della Regione Umbria a Bruxelles con il quale sono state organizzate molte iniziative comuni.

“È indispensabile che i soci del SEU e la Regione Umbria” – conclude Naticchioni quale augurio per il 2016 – “garantiscano la piena funzionalità della struttura attraverso un rafforzamento dei servizi ed un adeguamento della struttura definendo una più ampia “mission per poter continuare ad offrire, in modo particolare ai giovani, quei servizi oggi fondamentali per le istituzioni ed i cittadini umbri.”

SEU

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