Scuola umbra di amministrazione pubblica, 39 iscritti al corso su Agenda digitale

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(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – In 39 hanno risposto alla chiamata della Scuola umbra di amministrazione pubblica per il corso di alta formazione ‘Gli enti locali e l’Agenda digitale, servizi on line, open data e smart comunities’. Venerdì 13 marzo, infatti, sono giunti a Villa umbra, a Pila di Perugia, da tutta l’Umbria, ma anche da Val d’Aosta, Marche e Campania, amministratori locali, segretari comunali e provinciali, dirigenti e responsabili dei servizi degli enti locali che, inoltre, hanno potuto assistere, nel pomeriggio della stessa giornata, all’intervento del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Gianpiero Bocci. “È un progetto fortemente voluto dal Ministero dell’Interno in collaborazione con Anci e Upi che ci hanno selezionato, a livello nazionale e per l’occasione, fra i soggetti erogatori di Alta formazione – ha spiegato Alberto Naticchioni, amministratore unico della scuola –. La nostra Regione sta investendo molto su questo settore e anche il nostro corso sarà utile ad accrescere le conoscenze necessarie a questa rivoluzione della Pubblica amministrazione”. “Siamo entrati in una fase nuova – ha spiegato Bocci – che coinvolge non solo la struttura amministrativa, ma anche amministratori e classe dirigente degli enti locali. La nuova stagione del Governo, con le riforme sugli enti, ovvio, deve essere sostenuta da percorsi di formazione. Qualche mese fa abbiamo firmato un protocollo con l’Anci che ha prodotto sul territorio iniziative come queste di Villa umbra. È solo l’inizio, perché formare non è una scelta di oggi, ma un’opzione destinata a durare nel tempo. Come Governo, infatti, siamo orientati ad impegnare tutte le risorse necessarie a creare una classe dirigente preparata e moderna che sappia dare una risposta seria e in tempi sempre certi ai cittadini”.

La giornata di apertura del corso ha messo al centro il tema, come nel titolo, ‘I servizi in rete’ ed è stata guidata da Donato Antonio Limone, professore ordinario di informatica giuridica e di Scienza dell’amministrazione digitale. “L’argomento – ha detto Limone – è complesso perché si tratta, più di tutto, di mettere in discussione il tradizionale sistema amministrativo a favore di uno che deve essere totalmente digitale, nuovo e con regole differenti. Tutti devono partecipare: organi, enti e cittadini. Lo strumento c’è, il Codice di amministrazione digitale, le tecnologie pure e non servono grandi risorse. Bisogna solo armonizzare le regole tecniche con le decisioni e semplificare tutta l’amministrazione, questo è il punto cardine”.

Il percorso formativo della Scuola umbra di amministrazione pubblica prosegue sabato 14 marzo con un focus su ‘Open data: strumenti per favorire la partecipazione’ e il relatore Gianluigi Cogo, project manager per l’Agenda digitale della Regione Veneto nonché docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Argomento della terza giornata, martedì 21 aprile, invece, saranno le ‘Smart comunities’ con Claudio Forghieri, responsabile di ‘Mo-net’, rete civica del Comune di Modena e membro del comitato scientifico della Biennale dello spazio pubblico e dell’Osservatorio Social network dell’Università Cattolica Alta scuola impresa e società (Altis). L’appuntamento conclusivo del corso, mercoledì 22 aprile, infine, prevede l’approfondimento su ‘Open data: come cambiano i processi di lavoro interni nella Pubblica amministrazione con i dati aperti e dubbi interpretativi sui dati da pubblicare’ con la guida di Andrea Lisi, avvocato e presidente dell’Associazione nazionale per operatori e responsabili della conservazione digitale dei documenti (Anorc).

 

Maria Cristina Costanza

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