Rischio sismico, stanziati oltre 3 milioni di euro dalla Regione Umbria

Gli edifici oggetto di contributo sono tutti destinati a residenza stabili e continuativa

Rischio sismico, stanziati oltre 3 milioni di euro dalla Regione Umbria

Rischio sismico, stanziati oltre 3 milioni di euro dalla Regione Umbria. Oltre 3 milioni di euro, che in parte derivano dalle economie registratesi nei precedenti bandi, sono stati stanziati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore Giuseppe Chianella per interventi strutturali, su edifici di proprietà privata, volti alla prevenzione del rischio sismico.

“In particolare – ha affermato l’assessore Chianella – questo Piano di prevenzione sismica, che è il settimo al quale diamo attuazione, prevede interventi di “rafforzamento locale” cioè delle riparazioni localizzate a singoli elementi strutturali, finalizzate e ridurre o eliminare comportamenti dei singoli elementi o parti strutturali che danno luogo a condizioni di fragilità e/o innesco di collassi locali, o interventi di “miglioramento sismico” per i quali le norme tecniche prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l’intervento sull’intera struttura, e che devono consentire di raggiungere un certo valore minimo prestabilito di sicurezza sismica.

Gli interventi – ha proseguito l’assessore – saranno finanziati attraverso lo scorrimento della graduatoria già in essere e ricadono nei Comuni di Città di Castello (8 interventi per un totale di 381.750 euro), Gubbio (48 interventi per un totale di 2.484.750 euro), Montone (1 intervento per un totale di 20.000 euro), Pietralunga (2 interventi per un totale di 59.500 euro) e Umbertide (6 interventi per un totale di 295.000 euro) tutti già oggetto di precedenti programmazioni in quanto nei quali risulta in corso una crisi sismica da oltre 3 anni”.

Gli edifici oggetto di contributo sono tutti destinati a residenza stabili e continuativa di nuclei familiari e/o all’esercizio continuativo di arte o professione e/o destinati ad attività produttive.

I Comuni nei quali sono ubicati gli edifici risultati finanziabili dovranno effettuare opera di controllo, validazione e rendicontazione degli interventi. L’importo complessivo del contributo regionale corrisponde, al massimo, all’ammontare delle spese effettivamente sostenute dal beneficiario finale per interventi sulle parti strutturali dell’edificio; in caso di spese documentate inferiori all’importo erogato si procederà, su proposta del Comune competente, alla compensazione dei saldi o al recupero delle somme eccedenti già liquidate. In caso di rinuncia da parte dei beneficiari finali dei contributi, i Comuni, nel darne immediata comunicazione alla Regione, provvederanno al recupero delle somme eventualmente già erogate ed alla restituzione dell’intero ammontare all’Amministrazione regionale che potrà destinare quei fondi o altro tipo di economie a favore dei successivi interventi della medesima graduatoria o a successive azioni di prevenzione sismica.

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