Riforma P.A., a Villa Umbra le novità sulla valutazione della performance

Riforma P.A., a Villa Umbra le novità sulla valutazione della performance

Riforma P.A., a Villa Umbra le novità sulla valutazione della performance
PERUGIA – “La riforma del Pubblico Impiego rappresenta un’occasione importante per migliorare i servizi resi ai cittadini non soltanto a livello nazionale ma anche a livello regionale. Candidiamo l’Umbria tra le regioni da inserire nei laboratori interattivi che saranno attivati dal Ministero al fine di individuare i punti di forza e di debolezza del ciclo della performance. Le linee guida focalizzate sul Piano della Performance sono state adottate la scorsa settimana dal Dipartimento della funzione pubblica per fornire alle Amministrazioni indicazioni utili alla sua predisposizione già a cominciare dal ciclo 2018-2020. L’organizzazione di laboratori di approfondimento rappresenta un nuovo modo di lavorare del Dipartimento, che prevede l’interazione con le amministrazioni durante la definizione del Piano, al fine di condividere buone pratiche esportabili e individuare criticità comuni da superare. L’Umbria è pronta a dare il suo contributo”.

E’ quanto sottolineato da Antonio Bartolini, Assessore della Regione Umbria con delega a Riforme P.A. e Istituzionali, che stamani ha presieduto i lavori del seminario intitolato Il nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego e le novità per la valutazione della performancepromosso dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica ed ospitato nella sede di Villa Umbra di Perugia.

Più di 140 partecipanti al seminario dedicato alle novità sulla valutazione della performance

Due i relatori della giornata formativa che ha registrato 150 partecipanti, provenienti anche da fuori regione, in particolare dall’Emilia Romagna, dalla Toscana e dalle Marche. I numerosi presenti, distribuiti in due sale allestite a Villa Umbra, hanno seguito con attenzione le relazioni di Vincenzo Testa, Dipartimento Funzione Pubblica, Ufficio per l’organizzazione e il lavoro pubblico; e di Arturo Bianco, esperto in organizzazione e gestione del personale di Regione ed Enti locali.

Avviato il percorso formativo a Villa Umbra

I lavori sono stati aperti dall’Amministratore Unico della Scuola, Alberto Naticchioni, che ha ricordato come “il varo definitivo del Testo Unico sul Pubblico Impiego e del decreto che modifica il sistema di valutazione della performance, a maggio scorso, chiuda il processo di attuazione della riforma Madia facendo proprie diverse istanze avanzate dalle Regioni e dagli enti locali. Regioni ed Enti locali che oggi sono chiamati ad una lettura organica delle nuove disposizioni ed a una puntuale esplorazione degli aspetti operativi che andranno ad incidere sull’organizzazione e sulla gestione del personale”.

L’amministratore Unico della Scuola ha inoltre annunciato che “il seminario del 19 giugno è la prima iniziativa organizzata da Villa Umbra sul nuovo Testo sul Pubblico Impiego e che il prossimo 6 luglio si terrà una nuova giornata formativa dedicata al tema della responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti che vedrà intervenire Francesco Duranti, avvocato e professore associato di Diritto pubblico comparato presso l’Università per Stranieri di Perugia”.

Due i relatori della giornata

Tra i principali argomenti trattati dai due relatori, Testa e Bianco: La legge Delega e il contesto generale della riforma con particolare attenzione agli obiettivi di adeguamento e rinnovamento del Pubblico Impiego; I due decreti attuativi della legge 124 del 2015; Il nuovo sistema di valutazione della performance dei dipendenti pubblici.

“Il Decreto legislativo 74 è un momento fondamentale della ‘Riforma Madia’ – ha sottolineato Vincenzo Testa – una riforma che ha interessato la semplificazione dei processi decisionali nei procedimenti amministrativi della P.A., ha visto interventi importantissimi nella riorganizzazione della P.A. in diversi settori ed ha affrontato alcune problematiche, in particolare quella della misurazione della valutazione della performance che introdotta nel 2009 dal Decreto Brunetta non era riuscita ad ottenere i risultati attesi. Il Decreto 74 non è l’unico momento d’intervento sul sistema di misurazione delle valutazione delle Amministrazioni Pubbliche e il nuovo ruolo della funzione pubblica non si conclude con l’adozione del Decreto legislativo 74, c’è tutto il percorso previsto con interventi d’indirizzo della funzione pubblica che ha visto l’altro giorno l’adozione delle prime linee guida in materia di performance, dedicate ai ministeri ma con effetti su tutte le pubbliche amministrazioni”.

Nasce il “portale della performance

Alla performance delle amministrazioni pubbliche è interamente dedicato un portale del Dipartimento della Funzione Pubblica, realizzato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il “portale della performancehttps://performance.gov.it/ è uno strumento per la consultazione dei dati pubblicati dalle singole amministrazioni per consentire la verifica del livello di trasparenza e il raggiungimento degli obiettivi dichiarati. Sul portale si può anche consultare la normativa di riferimento, le delibere e l’archivio dei documenti e delle informazioni in materia di performance già contenuti nel Portale della Trasparenza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Il punto sulla riforma della P.A.

“Con i Decreti legislativi 74 e 75 si segna una pagina importante nel percorso di riforma delle Pubbliche Amministrazioni – ha affermato Arturo Bianco – Con il Decreto legislativo 74 si cambiano le regole in vigore in materia di valutazione del personale, incentivando il ricordo a metodi di tipo meritocratici. Con il Decreto legislativo 75 si compie un restyling dell’intero Testo Unico delle leggi sul pubblico impiego. I principali punti sono la possibilità e non l’obbligo di stabilizzare il personale precario, le nuove regole che dettano un tetto che è quello del 2016 al fondo per la contrattazione decentrata, la limitazione degli spazi della legislazione dei regolamenti degli enti a vantaggio della contrattazione collettiva, e le nuove regole che vengono dettate in materia disciplinare rendendo ancora più dure le disposizioni sui procedimenti sanzionatori a carico dei dipendenti, in particolare nel caso dei cosiddetti furbetti del cartellino”.

Le disposizioni prevedono che le stabilizzazioni siano una possibilità e non determinino alcun vincolo per le amministrazioni. Siamo in presenza di assunzioni di personale e le amministrazioni devono essere in possesso dei requisiti previsti dal Legislatore (pareggio di bilancio, rispetto del tetto di spesa del personale, attivazione piattaforma telematica per la certificazione dei crediti, attestazione dell’assenza di personale in eccedenza, approvazione dei documenti di bilancio e trasmissione delle relative informazioni, adozione del piano delle pari opportunità).


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