Rifiuti di Roma, Leonelli: “Idea bizzarra e offensiva di Virginia Raggi”

Leonelli: "Il tema rifiuti è spinoso, non porta quasi mai consenso e la gestione è comunque complessa"

Giacomo Leonelli ha proposto una sottocommissione che valuti il danno indiretto degli eventi legati al sisma per l'economia umbra
Giacomo Leonelli ha proposto una sottocommissione che valuti il danno indiretto degli eventi legati al sisma per l'economia umbra

Rifiuti di Roma, Leonelli: “Idea bizzarra e offensiva di Virginia Raggi nel silenzio del M5S umbro. Le differenze ci sono e si vedono”. “Premetto: non sono tra quelli aprioristicamente ostili alle proposte del M5S. In un anno di consiglio regionale più volte mi sono confrontato positivamente con i colleghi del Movimento 5 Stelle e in alcuni casi ho anche votato loro mozioni e ordini del giorno. Ma ieri è successa una cosa importante che al di là delle battute (anch’io ci ho ironizzato sopra dicendo ‘dite alla Raggi che vuole spedire i rifiuti di Roma in Umbria che siamo usciti dallo Stato Pontificio nel 1860’) segna un profondo spartiacque tra il modo di intendere le istituzioni del Pd e quello del M5S, e che mette uno stop al refrain ‘in politica siete tutti uguali'”.

Così, in una nota, il segretario regionale Pd Giacomo Leonelli, che spiega: “Il tema rifiuti è spinoso, non porta quasi mai consenso e la gestione è comunque complessa. Ma in Umbria abbiamo visto due approcci diversi in pochi mesi: da una parte quello del M5S umbro ieri, che di fronte a una proposta bizzarra e offensiva verso il nostro territorio fatta da un loro sindaco non ha aperto bocca, limitandosi a condividere nei social network una dichiarazione a metà tra atto dovuto e arrampicata sugli specchi comunque di un assessore romano; dall’altra, a gennaio, la posizione del Pd locale e della giunta regionale umbra che si sono opposti senza mezzi termini alla proposta del Governo (guidato dal segretario del Pd) di un nuovo inceneritore in Umbria”.

“Ecco – sostiene Leonelli – la differenza sta qui. E si vede da come si sta nelle istituzioni e, soprattutto, da quali siano gli interessi da difendere quando si governa un territorio: perché, dopo ieri, il grave dubbio che il M5S, nel governo locale, ove ci sia un contrasto tra gli interessi della collettività amministrata e quelli di ‘filiera’ politica di un governo ‘amico’, faccia prevalere questi ultimi purtroppo c’è tutto”.

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