Regione, finanziamento per 45 progetti di innovazione

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, ha deliberato il finanziamento di 45 progetti di innovazione presentati da 140 imprese aggregate in reti per avviare iniziative di innovazione in collaborazione con esperti, Università, centri e laboratori di ricerca in seguito ad un avviso pubblico gestito da Umbria Innovazione.

“Le motivazioni che ci hanno condotto a ad avviare anche per il 2014 il programma I-Start – ha commentato l’assessore Riommi – risiedono nella evidente difficoltà di innescare processi di innovazione da parte delle piccole e medie imprese soprattutto a causa della scarsa disponibilità di risorse finanziarie proprie, insieme agli alti costi e alla difficoltà di accesso e attivazione dei servizi di ricerca e sviluppo. Grazie al contributo pubblico di 553mila euro vengono attivati progetti per un valore complessivo di 1 milione di euro.

Spesso, ha sottolineato Riommi, se la grande impresa può disporre al proprio interno di molti strumenti per innovarsi, la piccola, e ancora di più la micro-impresa, ha bisogno del contributo esterno per riuscire a reperire sul mercato gli elementi necessari, da cui partire come base per poi aggiungere le proprie competenze anche grazie ad un approccio integrato che favorisce la costituzione di reti e cluster.

L’intervento pubblico sia in termini finanziari sia come facilitatore dei processi di integrazione e di rete in questi casi rappresenta una leva fondamentale e costituisce uno degli strumenti a disposizione per spingere le imprese verso l’innovazione.

Infine tempistiche e velocità – ha concluso Riommi – sono caratteristiche apprezzate dalle imprese che possono vedere istruiti i progetti in tempi rapidi, facilitando la successiva attuazione per quelli che hanno ottenuto le migliori valutazioni”.

I progetti per consentire la massima efficacia dei risultati attesi in termini di impatto su prodotti e servizi da immettere sul mercato saranno realizzati nel tempo massimo di sei mesi.

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