Regione, approvate norme riordino società informazione

commissioniPERUGIA – Le “Norme in materia di sviluppo della società dell’informazione e di riordino dell’information and communication technology”, contenute nel disegno di legge dell’Esecutivo di Palazzo Donini, sono state approvate a maggioranza dalla Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Sei i voti favorevoli espressi dai commissari di maggioranza e tre le astensioni dei consiglieri di opposizione per l’atto che verrà illustrato all’Aula, il 29 aprile, dai relatori Renato Locchi (Pd) e Raffaele Nevi (FI).

GLI EMENDAMENTI. La Commissione ha modificato il testo originale approvando la proposta unificata Giunta – Dottorini (Idv) che mira ad evitare sovrapposizioni tra i servizi erogati da Umbria salute e da Umbria digitale e l’emendamento Barberini (Pd) che vieta a Umbria salute di assumere personale a tempo determinato e indeterminato, stipulare collaborazioni o consulenze. Respinto invece l’emendamento Monni (Ncd) che proponeva di stabile un tetto per il compenso dell’amministratore unico della “Centrale regionale di acquisto per la sanità” pari all’85 percento di quanto percepito da un direttore amministrativo.

IL RIORDINO DELL’ICT REGIONALE. I cardini della riforma saranno la creazione di tre consorzi: Umbria salute, Umbria digitale e Umbria pubblica amministrazione, che andranno a sostituire le sei società attualmente esistenti (Webred, Centralcom, HiWeb, Webred servizi, Sir e Umbria servizi innovativi). Non ci saranno consigli di amministrazione, ma amministratori unici, inoltre trattandosi di società “in house”, ci sarà un forte risparmio legato all’assenza dell’obbligo del pagamento dell’Iva sui servizi prestati alla Regione. Oltre ad una riduzione dei soggetti della filiera, lo scopo del riordino è allineare la mission di questi soggetti con le nuove priorità dell’agenda digitale, favorire lo sviluppo del mercato locale dell’Ict e la collaborazione pubblico-privato, ottenere economie di scala insieme alle competenze specialistiche necessarie in particolare sulle infrastrutture digitali (con Umbria digitale) ma anche per rendere effettiva la centrale acquisti e l’operatività dei flussi digitali in ambito sanità (attraverso Umbria salute).

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