Refezione scolastica di Perugia, ecco il nuovo servizio [VIDEO]

Tra le novità più importanti del nuovo servizio vi sono sicuramente l’elevata qualità dei prodotti

Refezione scolastica di Perugia, ecco il nuovo servizio

Refezione scolastica di Perugia, ecco il nuovo servizio

PERUGIA – E’ stato aggiudicato lo scorso mese di maggio sulla base del bando emesso a fine 2016 il servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia e primarie a tempo pieno, la fornitura di pasti a cittadini in condizione di disagio sociale e a cittadini ultrasessantacinquenni a domicilio. Ad aggiudicarselo, per un valore complessivo di 11.256.452,66 euro iva esclusa è stato il Raggruppamento temporaneo d’Impresa costituito dalle aziende Cir Food Sc di Reggio Emilia, Eutourist New Srl di Orbassano e la società Cooperativa B+ di Spoleto, per un periodo di tre anni e cinque mesi, fino alla fine di agosto del 2020, rinnovabile eventualmente per un altro triennio. A presentare le caratteristiche del nuovo bando sono stati, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo dei Priori questa mattina lo stesso Sindaco Andrea Romizi, l’Assessore competente Dramane Wagué, la dirigente dell’Area Servizi alla Persona Roberta Migliarini, affiancata da Piero Martani, del medesimo servizio e l’Avvocato Alessandra Bircolotti, in rappresentanza dei genitori.

LE NOVITA’ DEL SERVIZIO – Tra le novità più importanti del nuovo servizio –come ha spiegato la dirigente Migliarini- vi sono sicuramente l’elevata qualità dei prodotti, Dop, Igp, Sgt, a km0, provenienti da agricoltura biologica, la stretta collaborazione con la ASL e l’introduzione degli strumenti di partecipazione, quali i Comitati mensa, la carta dei servizi alla quale il Comune sta lavorando e la Commissione Mensa cittadina, presieduta dal Sindaco o da un suo delegato e composta da un dirigente dell’Area servizi alla persona e dirigente della U.O. Servizi educativi e scolastici o loro delegati, dai presidenti (8) delle Associazioni dei Genitori (6 in rappresentanza dei Poli mensa e 2 delle cucine singole) e 2 rappresentanti delle scuole singole servite dal CPP, individuati in via permanente ovvero in relazione alle materie inserite all’ordine del giorno, da un rappresentante dell’aggiudicatario o suo delegato, da 3 rappresentanti delle istituzioni scolastiche individuati dai dirigenti scolastici, da un rappresentante della ASL. In relazione alle tematiche da affrontare, poi, partecipano alle riunioni della Commissione dirigenti e funzionari del Comune, dipendenti e consulenti dell’aggiudicatario, soggetti esterni.

Compito della Commissione sarà di presentare proposte, suggerimenti e segnalazioni sulla gestione del servizio di refezione, menù, strumenti di valutazione della qualità. Essa avrà anche una funzione di controllo, per quanto concerne il rispetto delle norme igieniche, l’adeguatezza dei tempi di distribuzione dei pasti, la quantità e la qualità delle derrate e dei pasti, le esigenze di dotazioni strumentali per l’espletamento del servizio, le condizioni di manutenzione dei locali e delle attrezzature utilizzate, il monitoraggio sull’erogazione del servizio, la rilevazione del gradimento da parte dell’utenza; e, infine, fungerà da collegamento con l’utenza tramite la collaborazione volontaria nel promuovere la corretta informazione sulle caratteristiche e sull’organizzazione del servizio mensa e nella realizzazione di campagne informative e di altre analoghe iniziative.

Incrementati anche i sistemi di controllo con un’interazione molto forte tra pubblico e privato. “Non saranno solo il gestore stesso o il Comune a poter svolgere i controlli –ha precisato Migliarini- ma anche gli stessi genitori, che possono effettuarli, senza preavviso, solo comunicando preventivamente al comune dove, quando e chi effettuerà i controlli. Si tratterà, peraltro di controlli non solo sulla qualità del servizio, sulla qualità e gradibilità del cibo, ma anche sulle quantità.”

È stata anche regolata la procedura per le segnalazioni e i reclami, che possono essere inoltrati in forma telematica, utilizzando il sito dedicato alla ristorazione, in forma verbale, utilizzando i numeri telefonici dell’Ufficio Diritto allo Studio, o in forma scritta, all’indirizzo di posta elettronica del responsabile del servizio di Refezione Scolastica, con una rapidità significativa rispetto al passato, anche nella risposta, garantita nel termine massimo di 15 giorni dalla ricezione.

Altri punti importanti saranno la creazione di un Comitato di valutazione e accreditamento dei fornitori, di cui fanno parte anche i rappresentanti dei genitori, che così partecipano anche alla selezione dei fornitori dei prodotti di base (gli altri membri saranno i rappresentanti del gestore, del Comune di Perugia, AIAB Umbria Legambiente, Bottega del commercio equo e solidale, Associazione Libera Terra, PRO.BIO, ANDID) e il progressivo abbandono della plastica a favore di stoviglie in ceramica, che attualmente avviene in quattro scuole e che sarà esteso progressivamente anche alle altre sessanta mano a mano che si procederà con l’installazione di nuove lavastoviglie in tutte le scuole.

Una delle richieste più significative presentate dai genitori che è stata accolta è anche il sostegno alle attività didattiche, per il quale il gestore prevede, nell’offerta tecnica, l’installazione di 6 lavagne interattive multimediali presso altrettante scuole primarie e una dotazione di materiale di cancelleria per tutti i bambini delle scuole dell’infanzia; il ripristino del fondo finanziato dal Comune per le “offerte culturali”, con compartecipazione al 50% e tetto di spesa di € 30.000,00 annui; la partecipazione in forma gratuita per bambini e genitori alla corsa “Grifonissima” e alla corsa di Babbo Natale; visita gratuita al museo del Perugia Calcio; un corso di formazione per insegnanti e di educazione alimentare per alunni, di cui si fornisce il Catalogo; una giornata al mese per proporre menu speciali e una (il 22 marzo, giornata in ricordo delle vittime di mafia) in cui si utilizzi la pasta artigianale “Libera terra”; il concorso “Genitori cuochi per un giorno” e adotta un tipico, dedicato ai prodotti locali e l’installazione nelle scuole sprovviste di orti del kit “Contadino Giò”, che permette di realizzare la coltivazione di ortaggi.

“Nell’offerta tecnica-ha aggiunto Migliarini- il RTI ha inserito anche un piano di formazione del personale, tramite una struttura interna denominata Accademia di Ristorazione, un sistema di rintracciabilità dei prodotti in fase di ingresso, lavorazione e confezionamento dei pasti che, attraverso l’utilizzo di internet e moderne tecnologie permetta una fruibilità attraverso dispositivi mobili; un sistema di fatturazione che permette di fatturare solo quanto effettivamente consumato e il reinserimento lavorativo di 28 soggetti svantaggiati.” Altre migliorie del servizio riguarderanno il miglioramento acustico degli spazi, delle attrezzature, l’allestimento di spazi ludici esterni, la realizzazione di un sistema di archiviazione dei prodotti e materiali e l’utilizzo del Bici corriere per la consegna pasti a domicilio per gli utenti del centro storico.

LE OPINIONI – “E’ stato raggiunto un obiettivo condiviso –ha concluso Migliarini- con un grande e prezioso apporto da parte dei genitori, che ci ha permesso di raggiungere un buon livello di partecipazione. Un modello che, grazie anche ad Anci vogliamo condividere con altri comuni, per uno scambio di buone prassi e di esperienze, sia partecipando nei prossimi giorni ad un forum sulla refezione scolastica a Vicenza, sia organizzando con i comitati mense e le associazioni dei genitori un convegno, probabilmente a novembre a Perugia.”

“E’ stato fatto un ottimo lavoro di squadra –ha aggiunto l’assessore Wagué- con l’obiettivo condiviso di migliorare la qualità del servizio e del cibo per i nostri ragazzi.” Soddisfatta anche l’avvocato Alessandra Bircolotti, in rappresentanza dei genitori, che ricordando la diversità di posizione con l’amministrazione di due anni fa e il percorso a tratti travagliato, fatto in questi due anni, ha comunque riconosciuto che “il Comune ha capito il vero spirito che muoveva noi genitori e l’ha accolto. Il risultato di questo percorso è sicuramente migliorabile, ma le nostre richieste sono state ascoltate sia dal Comune che da gestore. Ora –ha concluso- mancherebbe un vero e proprio regolamento comunale per il servizio di refezione scolastica che chiediamo da tempo e al quale lavoreremo, ma per ora ci siamo concentrati sul bando.” Bircolotti ha anche  espresso l’intenzione di rinunciare al ricorso fatto a suo tempo al Tar, la cui udienza peraltro sarà il prossimo 20 giugno, perchè in realtà sono venuti meno i presupposti, visto che il modello partecipativo che si è attuato è andato anche oltre le richieste iniziali dei genitori.

“Vi è stata grande partecipazione a tutti i livelli –ha aggiunto ancora Bircolotti- con un confronto ampio e aperto, a volte anche acceso all’interno delle associazioni e dei comitati. Adesso si apre una fase nuova.”

Soddisfazione è stata espressa, infine, anche dal Sindaco Romizi, per il quale il risultato raggiunto è frutto di un impegno a dialogare da entrambi le parti, che solo due anni fa sembrava impensabile. “I genitori –ha detto- si sono messi a disposizione della città con competenza, impegno e professionalità. Il mio ringraziamento a loro e agli uffici, che con grande umanità hanno portato avanti questo percorso. Credo che il metodo che è stato realizzato nel caso delle mense –ha proseguito- sia esportabile anche in altri servizi perché vi sia una dimensione davvero partecipata. Personalmente ho creduto in questo percorso e ho seguito attentamente il lavoro fatto da uffici e genitori, a cui però va il merito di quanto fatto. Nel corso di questi due anni ho fatto tesoro delle critiche, soprattutto di quelle dei genitori che consideravo più motivate di quelle mosse dai politici.”

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