Realtà Popolare, la battaglia del verde pubblico

degrato per realtà popolare

da Giampiero Tamburi (Realtà Popolare)
A scanso di equivoci debbo mettere in chiaro che la mia vuole essere una sana critica su questa faccenda, a prescindere da qualsiasi posizione politica o di parte, la quale non può portare a nulla di costrittivo. Poi figuriamoci se da un problema squisitamente sociale va a finire in beghe di poco conto.

L’ho definita una battaglia perché, in effetti a come stanno le cose, è di questo che si tratta e, come sappiamo tutti, le battaglie non possono che fare male senza portare nessun beneficio.

Analizzando sommariamente la questione, ad onor del vero, c’è da affermare che il degrado dei nostri parchi e di tutto ciò che vi è all’interno, come del resto dell’intera città, è una realtà incontrovertibile da molto tempo. Questo nessuno lo può negare e nessuno lo nega, tanto è vero che nella tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale che si è tenuta nel 2014 tutti, ma proprio tutti i sei candidati sindaci, ne hanno fatto un punto fondamentale della loro campagna.
Quello che è opinabile e molto dannoso, a mio parere, è il modo con cui, sia maggioranza che opposizione, affrontano ora questo grave problema.

Non mi riferisco ai modi di vedere la situazione da certi punti di vista che nulla hanno a che fare con il vero problema. Quelli li lascio a persone molto più qualificate di me. Mi interessa solo entrare nel vivo della questione: una questione che ha solo l’aspetto dell’interesse collettivo.
Come si è letto sui giornali e si è sentito, dalla parte dell’opposizione si presenterà, in un prossimo consiglio, un dossieur sullo stato di degrado, con tanto di foto a corredo e, per discutere la cosa, un odg ad hoc. Benissimo ma la domanda da farsi è: a cosa servirà? Non sicuramente a far conoscere la gravità della questione perché tutti i cittadini la conoscono benissimo. Ed allora a cosa? Ad attaccare per scuotere la Giunta Romizi? Non credo che sia sufficiente vista la complessità dei problemi, molto più gravi che impegnano, al momento, il Comune. Ed allora? L’unica ragione valida dovrebbe essere solo quella di cercare di risolvere al meglio la questione per dare un segnale di buona volontà alla comunità. Solo per questo avrebbe un senso questo dossieur. Ma la proposta in tal senso dov’è?

D’altro canto anche la maggioranza, con il suo Assessore competente, dovrebbe prendere il toro per le corna e mettere in campo atti concreti e soprattutto risolutivi per far respirare più area pulita. Ha cosa servono, in effetti, tutti quei provvedimenti ed appelli, cercando di coinvolgere le Associazioni ed i cittadini privati, a darsi da fare, prendendo scopa e ramazza e pulendo i propri spazi verdi, affermando nel contempo che ciò non serve a risolvere il problema ma solo per sensibilizzare l’opinione pubblica? L’oppinione pubblica è già, da molto tempo sensibilizzata, ed al massimo! Ora sarebbe opportuno solo che, nelle pieghe del bilancio, si mettesse anche qualche soldino per operare direttamente su questo aspetto del degrado e se il soldino c’è di utilizzarlo con i mezzi ed i modi dovuti.

Bene ha fatto il Signor Sindaco, in un suo discorso nella seduta del Consiglio del lunedì 20 luglio scorso, a dire che gli spazzi verdi vanno censiti per rendersi veramente conto di quale portata è il problema ma, nello stesso tempo farebbero altrettanto bene ad intervenire immediatamente a sanare le situazioni più precarie e pericolose senza ulteriori indugi.

Si è parlato poi dei rapporti che intercorrono tra il Comune e le Aziende partecipate preposte per queste cose, giustificando o non giustificando gli atteggiamenti tenuti dalle parti politiche in gioco. Ma questi argomenti sono prettamente tecnici che ai cittadini non possono interessare perché, in definitiva, la comunità vuole solo dei risultati che le nostre Istituzioni amministrative hanno il dovere di darle ed anche nel modo più sollecito possibile.

Giampiero Tamburi
Coordinatore Provinciale

Realtà Popolare

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