Realtà Popolare, gli strumenti giusti sono questi!

Tamburi, Realtà Popolare, un momento di solidarietà che non possiamo perdere.
Giampiero TAMBURI

Realtà Popolare, gli strumenti giusti sono questi!
da Giampiero Tamburi (Coordinatore Provinciale)
Noi di Realtà Popolare non smetteremo mai di ribadirlo in ogni occasione fintanto che non vedremo realizzati i nostri obbiettivi! Cura dell’ambiente, controllo del territorio, comunicazione tra amministrati ed amministratori, partecipazione e condivisione delle scelte da effettuare in un contesto di utilizzo trasparente ed oculato delle risorse disponibili e tutto questo aldilà delle specificità politiche che distinguono ognuno di noi nei confronti degli altri perché, quello che conta, sono i risultati da raggiungere.

Se non vogliamo solo parlare di sicurezza perché, per noi cittadini è diventato di moda e per i nostri amministratori è momento di un maggiore compiacimento nei confronti dell’opinione pubblica, questi sono gli obbiettivi concreti per prevenire, nel modo più efficiente possibile, la criminalità: dallo spaccio della droga agli scippi degli oggetti d’oro per le strade ed a tutte le altre odiose forme di delinquenza sia organizzata o di quella che noi chiamiamo, erroneamente, “microcriminalità”.

Non è sufficiente il riappropriarsi degli spazi della città che la malavita ci ha sottratto, solo per il tempo delle manifestazioni che facciamo: questi sono falsi obbiettivi o, quantomeno, da considerarsi solo strumenti di confronto da usare tra noi cittadini per comprendere appieno le necessità che abbiamo.
Intendo, per dirlo diversamente, realizzare gli strumenti necessari a raggiungere quella sicurezza reale, concreta e duratura che aspetta ad ogni cittadino come diritto, e nello stesso tempo, come dovere pubblico nel rispetto degli obblighi verso i nostri simili, sono ben altri e con altri impegni da parte di tutti.

Quella sicurezza che si può realizzare solamente come momento “partecipato”, applicando gli strumenti giusti e nei modi giusti. Una sicurezza che non sia frutto di quelle iniziative di sola immagine le quali servono a tutto meno che allo scopo di migliorare una reale situazione di degrado urbano, morale, civile e sociale dalla quale, purtroppo, ancora non ne siamo venuti fuori.

Per tutto ciò, noi di REALTÀ POPOLARE pensiamo che, per l’ampiezza e per la complessità che il tema comporta, deve essere affrontato sotto l’aspetto di una massima partecipazione di tutti gli attori sociali, che nasca da un comune senso di appartenenza, da un processo di scambio e di vicinanza, mirata, con uno strumento efficace quale la costituzione di una “CONSULTA COMUNALE” che raccolga tutte le rappresentanze dei cittadini attraverso le associazioni ed i comitati che la città può offrire.

Un altro strumento di primaria importanza, da non trascurare assolutamente, è rappresentato dall’organizzare in modo adeguato la POLIZIA URBANA financo a favorire ed organizzare la loro presenza attraverso posti fissi nelle zone più a rischio dei vari quartieri. Riorganizzare la Polizia Municipale su questa logica significa utilizzare questa figura basandola su un’azione di anticipo di una presenza costante nel territorio affidatogli, una perfetta e concreta figura di mediazione tra le necessità che al momento si impongono, tra il cittadino e le forze dell’ordine.

Favorendo tale potenziamento anche al fine di incrementare e stabilizzare il servizio di pattugliamento serale e notturno, con particolare attenzione ai punti più critici della città, con una sinergia che renda possibile, in caso di bisogno, l’immediato intervento delle Forze dell’Ordine.

Ora serve che tutti si dia un nostro efficace e concreto contributo con una risposta chiara e forte affinché la città si risollevi definitivamente da questo stato di degrado, allontanando dalle nostre strade la delinquenza che rende Perugia inadeguata ad una corretta vivibilità.

Realtà Popolare

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