Realtà Popolare, e Noi cittadini siamo lì…

Perugia

da REALTÀ POPOLARE – Comitato Comunale
…a dannarci l’anima quando vogliamo portare i nostri figli, o gli anziani, a cercare di godere del verde pubblico che abbiamo sotto casa. Dannarci l’anima perché, da come sono ridotti, è quasi come andare in una zona di guerra dove s’è appena conclusa una battaglia. Tutti, ma proprio tutti, i nostri parchi, sono nel medesimo degrado; senza nessuna distinzione! Non importa dove abitiamo! Non facciamo altro, come Associazioni e Comitati, che segnalare lo stato di abbandono del verde pubblico della nostra bella città. A nulla valgono le nostre lamentele. Dal centro alle varie periferie, sembra che tutto sia lasciato a se stesso. I rifiuti, sia nei parchi come nei giardini, sono sparsi ovunque e quando si parla di rifiuti non si parla solo di avanzi di bivacchi ma anche e soprattutto, di siringhe, sporche di sangue, abbandonate nei posti più pericolosi per i più piccoli che possono, nelle loro scorribande, incapparci sopra, quando non si parla di profilattici usati. Ma per risolvere tutto ciò che si fa? Si assegnano questi “sporchi parchi”, con una bellissima cerimonia alla Sala dei Notari, alle varie Associazioni che, pensando si trattasse di ben altra cosa, ne avevano fatto richiesta. Ma non c’era bisogno di questa messa in scena! I cittadini già da molto tempo si erano rimboccate le maniche per raccogliere le cartacce e, in altre parole, togliere quella lordura lasciata in giro da soggetti che sembrano più animali che persone. Ma non basta lasciare tutto alla buona volontà dei volontari. Non è questo che occorre, al punto di non ritorno a cui siamo giunti, su un degrado che, se non vedrà l’impegno concreto del Comune e per impegno concreto voglio dire “SPENDERE” dei soldi, per ridare, non lo splendore che nessuno chiede, ma, solamente, l’agibilità e la vivibilità, delle strutture che ogni verde dovrebbe avere, dai giochi per bambini fino alle panchine sicure, che ad ogni cittadino aspetta di diritto, questi spazzi ritorneranno allo stato naturale o, ancora peggio, saranno oggetto di qualche speculazione edilizia..
Ma se la maggioranza, a Palazzo dei Priori, vuole mandare la cosa in questa direzione senza curarsi, di fatto, dello stato del verde pubblico, la minoranza cosa fa? Zitta e muta senza neanche provare, nelle Commissioni competenti, a proporre un ordine del giorno che indirizzi gli interventi diversamente da come sono ora o, quantomeno, fare un’interrogazione in Consiglio, al Consigliere competente, per sapere, pubblicamente, che intenzione e che provvedimenti vogliono adottare? Al cittadino non basta sapere che possiamo risparmiare nel bilancio preventivo, su un solo anno, tanto da sanare quel “buco amministrativo” dei dieci milioni di debito lamentato, se questo significa che ti impongano sacrifici assurdi su dei servizi minimi che l’Amministrazione Pubblica ha il dovere di non farti mai mancare.

Giampiero Tamburi
Coordinatore Comunale
Realtà Popolare

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