Province umbre, Tavolo della Governance: «Deludente risultato»

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Palazzo Donini

Province umbre, Tavolo della Governance: «Deludente risultato».
«Non possiamo nascondere che siamo rimasti profondamente colpiti dalla sommarietà e dalla sufficienza con cui sono state trattate questioni che riguardano la stragrande maggioranza dei lavoratori delle Province di Perugia e Terni». E’ il primo commento a freddo di Matteo Stoico e Graziella Cetorelli dell’Unione Sindacale di Base (USB) dopo il tavolo della Governance, tenutosi lo scorso 30 ottobre a palazzo Donini di Perugia.

«Doveva essere un incontro utile – hanno detto – soprattutto ad ammorbidire le evidenti contraddizioni scaturite dall’accordo della scorsa settimana».

Con l’accordo, che non è stato firmato dall’USB, si è inteso fornire risposte alla situazione dei lavoratori e delle lavoratrici. Attualmente sono 238 unità: tre di categoria D, si sono aggiunte 2 per Perugia e 1 per Terni.«Troppo importanti erano le problematiche – hanno dichiarato Stoico e Cetorelli – per non ammettere che l’impegno delle parti ha evidenziato una significativa battuta di arresto facendo registrare un deludente risultato».

Le problematiche tutt’ora aperte, e per le quali non si intravede alcuna soluzione, sono molte, esaminiamole.Centri per l’Impiego e proroga dei contratti precari, capacità assunzionali dei Comuni, in particolare riguardo al contingente delle Polizie Locali e le funzioni oggetto di avvalimento (viabilità regionale, TpL, Lago Trasimeno e Impianti Termici).
«L’assenza al tavolo dell’ANCI e dei rappresentanti delle Province, ingenerano dubbi ed interrogativi – hanno scritto i rappresentati della USB in una nota -. Lo stesso Assessore al ramo alle ore 16 aveva già lasciato il tavolo, segnando un’altra ulteriore assenza. Dalle altre organizzazioni sindacali – aggiungono – silenzio assoluto davanti all’insufficienza di risposte sui punti che erano stati ricompresi all’interno dell’accordo del 21 ottobre scorso.

I rappresentanti dell’USB affermano: «Si è soprasseduto anche a questioni dirimenti quali la scadenza del 31 ottobre per la Polizia Locale, della quale non si ha notizia di proroghe o rispetto alla gestione del portale della mobilità ed alla sua tempistica di attuazione».

I rappresentati del pubblico impiego non nascondono «il timore che la sottoscrizione dell’Accordo del 21 ottobre, possa aver determinato una sorta di “allentamento della tensione” su una partita, quella delle Province, ancora piena di criticità pesanti e per la quale è tutt’ora a rischio la condizione professionale e personale di moltissimi lavoratori. La partita non può e non deve perdere di importanza con il “compito” svolto dalla Regione sulle funzioni delegate, per il quale i tempi sono stati gestiti ed imposti senza appello».

Per i Centri per l’impiego, è scritto nel report, si è deciso di attivare un tavolo tecnico che dovrà valutare la sostenibilità del percorso giuridico amministrativo, utile alla possibilità di proroga dei contratti a tempo determinato esistenti, a Perugia per più di 50 unità di personale. «Si pensa quindi – scrivono – alla possibilità di attivare una “cessione di contratto” verso la Regione per la durata dei due anni, tempo necessario all’ultimazione del percorso previsto dal Governo. Non si è esclusa neanche la possibilità di attivare una convenzione con SviluppUmbria.
Quest’ultima, come si ricorderà, ha già preso in carico il pacchetto “Garanzia Giovani” per la Provincia di Terni, anche su questo – aggiungono nella nota – abbiamo motivato il nostro dissenso».

Riferendosi poi alla Polizia Locale «è stata fornita una sconcertante tabella di ricognizione rispetto alle capacità e possibilità assunzionali da parte dei Comuni del territorio regionale. Non è passato inosservato che solo l’85 per cento delle amministrazioni comunali, hanno dato riscontro al monitoraggio. Dei 92 enti locali, 79 hanno provveduto, mentre 13 Comuni non hanno neanche risposto. Risultano disponibili 55 posti in tutta l’Umbria da destinare al personale soprannumerario a Perugia e Terni, di cui 18 Agenti di Polizia Locale. Nella Provincia di Terni sono disponibili 2 posti di categoria D (1 ad Amelia ed 1 a Narni), 2 di tipo C (1 ad Amelia e 1 a Terni) e 6 Agenti Polizia Locale (2 a Narni e 4 a Terni)».

Per le funzioni oggetto di avvalimento, ricordiamo la viabilità regionale, TpL, Lago Trasimeno e Impianti Termici, non si è avuta nessuna schiarita. Questi ultimi secondo la Legge Delrio attraverso convenzioni da parte delle regioni e degli enti regionali, possono essere soggetti a un riordino delle funzioni e con oneri a carico dell’ente utilizzatore. «Il Tavolo – sostengono i rappresentati dell’Usb – ha rimandato, ancora una volta, ogni percorso tecnico-amministrativo atto a fornire risposte concrete».

Per non parlare del tema relativo ai bilanci dei due Enti: «L’emendamento presentato dall’UPI al Governo – scrivono ancora Stoico e Catorelli – è stato addirittura bocciato e nella Conferenza Stato Regioni del 5 novembre prossimo, il “salva Province” verrà riproposto, con poche speranze in verità.

In conclusione i rappresentanti dell’USB sottolineano che «è bene ricordare che la governance del processo di riordino scaturito dalla Delrio, anche rispetto a partite cui debbono rispondere altri soggetti istituzionali, Governo e sistema delle Autonomie, spetta sempre alla Regione, che ne dovrà comunque rispondere politicamente al territorio, per la salvaguardia occupazionale e per i servizi da erogare. Nonostante i sopra citati elementi di difficoltà – concludono – rinnoviamo il nostro impegno di critica vigilanza sui lavori in corso».

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