Protocollo Regione Università: due anni di discussioni, ma nessuna certezza

Foto firma Convenzione Regione Università, due anni fa a Maggio 2013

Sono passati due anni dalla firma del Protocollo generale di intesa fra Regione Umbria ed Università finalizzato alla costituzione delle Aziende ospedaliero-universitarie, due anni trascorsi in rallentamenti, discussioni carsiche e grandi manovre che hanno determinato percorsi di carriera ed apicalità.

Due anni in cui, cambiando gli interlocutori, si è determinato un legittimo dubbio su quale sia la strada imboccata da Regione e Università:

Regione ed Università intendono mantenere gli impegni assunti con il Protocollo d’intesa del maggio 2013 o ne stanno ridiscutendo gli obiettivi?

La costituzione di Aziende ospedaliero-universitarie totalmente integrate rappresenta ancora un vincolo comune o si vuole mantenere il rapporto nell’ambito di un semplice convenzionamento che lasci inalterati poteri e autonomie?
Sono intercorse modifiche contrattuali o normative che potrebbero aver determinato nuove organizzazioni del lavoro?

I modelli organizzativi che in itinere vengono realizzati (nuovi reparti, dipartimenti, apicalità, ecc..) e che determinano assistenza e servizi ai cittadini, ma anche carriere, ruoli e valorizzazione di professionalità, a quale obiettivo finale sono coerenti?

Non sempre il tempo lavora per risultati migliori. Per questo chiediamo: chiarezza delle posizioni dei vari soggetti in campo, Regione, Università, Aziende Ospedaliere; trasparenza nei percorsi e nei processi che si stanno attivando; la convocazione urgente del confronto con le organizzazioni sindacali, perché le professionalità, le competenze, la pari dignità del personale universitario e della sanità pubblica, non sono variabili marginali della qualità dell’assistenza, della ricerca, della didattica e della loro integrazione, ma fattori determinanti e identitari dell’intero sistema.

Raffaella Chiaranti – Cgil Umbria
Vanda Scarpelli – Fp Cgil Umbria
Domenico Maida – Flc Cgil Umbria

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