Presidente senato Grasso a inaugurazione camera arbitrale ramallah (Palestina)

DSC_9365Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, in visita nei giorni scorsi a Gerusalemme e Palestina, ha presieduto a Ramallah l’inaugurazione delle attività della PIAC, Palestinian International Arbitration Chamber. Il progetto PIAC, come noto, è stato finanziato dal Ministero degli Esteri, e affidato per la sua gestione alla Regione Umbria, da tempo coordinatrice per la Conferenza delle Regioni italiane, delle attività di cooperazione delle regioni italiane in Medio Oriente.
Proprio per i risultati ottenuti per la sua azione di coordinamento e gestione in Palestina il Presidente del Senato ha ringraziato la Regione Umbria per “gli ottimi risultati raggiunti” con il Progetto PIAC, “che testimoniano – ha affermato il Presidente Grasso – una buona pratica nelle attività di cooperazione internazionale che dovrà essere presa ad esempio per il futuro”, aggiungendo che “grazie all’impegno della Regione Umbria si è verificata anche una straordinaria sinergia tra diverse componenti del sistema Italia, che è auspicabile possa proseguire con il sostegno a quelle piccole medie e medie imprese che sceglieranno di investire nell’area, potendo ora utilizzare nei loro contratti la clausola compromissoria PIAC”. Ciò anche in virtù del fatto che per la prima volta lo statuto di una camera arbitrale internazionale riconosce quale lingua ufficiale anche la lingua italiana.
La direzione scientifica del progetto era stata affidata al Prof. Maurizio Oliviero, dell’Università di Perugia, che nel corso della cerimonia ha voluto sottolineare come “questo progetto dimostra che lo sviluppo anche in senso democratico è sempre un processo che parte dal basso, dalla società civile e dalla collaborazione interna ed internazionale. Chi guarda a questa parte del mondo non pensi più di esportare la democrazia, ma si adoperi affinché questa – ha concluso Oliviero – diventi il risultato di un processo naturale”.
Concludendo la cerimonia di Ramallah il Presidente Grasso ha sottolineato come questa iniziativa “faciliterà la promozione delle relazioni economiche e commerciali, operando per la risoluzione delle controversie internazionali in base ai fondamentali principi di trasparenza e indipendenza politica”

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