PRESIDENTE MARINI SU CONGRESSO CISL

congresso-cisl-6(UJ.com3.0) PERUGIA – In riferimento alle affermazioni del segretario regionale della Cisl, Ulderico Sbarra, relative alla situazione economica e sociale dell’Umbria e alle successive osservazioni mosse dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha così replicato:

“Ho da sempre interpretato il mio ruolo politico ed istituzionale ispirandolo all’ascolto di tutti e di tutte le loro ragioni. E’ quello che ho fatto e continuerò a fare con grande rispetto. Questo è il mio modo di essere e mi suscita amarezza ed anche sconcerto il sapere di essere stata oggetto da parte del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, di pesanti e negativi giudizi, attribuendomi atteggiamenti non rispettosi nei confronti della Cisl, probabilmente sulla base di false ricostruzioni degli accadimenti.

A dimostrazione di quanto io sia profondamente rispettosa del ruolo dei sindacati, e sempre disponibile all’ascolto, ho voluto partecipare comunque ai lavori del congresso della Cisl umbra sebbene sia stata “dimenticata” di essere invitata a portare formalmente il saluto della Giunta regionale e, per questo, ho ricevuto le scuse formali del segretario regionale, Ulderico Sbarra. In ogni caso, per amore di verità, voglio precisare che ho raggiunto la sede del congresso della Cisl alle ore 16.30 e l’ho lasciata alle ore 18.10, una volta terminata la relazione del segretario. Questa è la verità dei fatti.

Trovo quindi incomprensibile che, dalla autorevole tribuna del congresso, il segretario Bonanni pronunci giudizi superficiali non tanto rispetto alla mia persona, ma soprattutto rispetto all’azione di governo che io personalmente e la Giunta regionale siamo impegnati a svolgere in un momento delicatissimo e difficilissimo per il nostro paese e per la nostra Umbria. Evidentemente il segretario Bonanni non mi conosce e non conosce il mio modo di rapportarmi. Infatti, nonostante le grandi e gravi vertenze di rilievo nazionale che l’Umbria vive ed ha vissuto in questi anni, ho avuto modo di incontrare il segretario Bonanni una sola volta in Umbria, ma per un convegno da lui promosso con l’allora Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi.

In ogni caso ciò che mi ha lasciata sconcertata, e quindi spinta ad una reazione, è stato l’aver ascoltato le superficiali considerazioni sull’Umbria da parte del segretario Ulderico Sbarra, dal quale non intendo prendere lezioni di moralità e trasparenza, né intendo ascoltare lezioni di antisistema e anticasta da parte di chi, come lui, in questi anni è cresciuto nel sistema. L’Umbria è terra colpita pesantemente dalla crisi, ma non fiaccata nella forza e nell’orgoglio della sua gente e dei suoi imprenditori che non possono essere accusati, con superficialità e inaccettabili generalizzazioni, di irregolarità, di evasione fiscale e lavoro nero, così come non si può genericamente accusare l’intera pubblica amministrazione umbra di diffuse pratiche clientelari. Paragonare poi l’Umbria nelle sue articolazioni politiche ed istituzionali, nel suo modo di operare, nella sua azione di governo a Regioni nelle quali ampia e diffusa è la presenza di organizzazioni criminali che, in alcuni casi, pervadono la stessa azione istituzionale, non solo mi fa indignare come cittadina, ma mi impone una durissima e ferma contestazione a sì fatte tesi.

Sono certa di interpretare il sentimento di tanti umbri, tanti lavoratori, anche iscritti alla Cisl, che si sono sentiti a disagio di fronte ad un ritratto dell’Umbria ‘come di una terra stracciona’, tratteggiato da chi si limita alle parole e non avanza proposte concrete per contribuire a quel necessario cambiamento che non riguarda soltanto l’azione politica e di governo, ma deve coinvolgere anche le forze economiche e sociali che direttamente sono protagonisti nella possibile crescita economica della nostra regione e del nostro paese.

Dovrebbe sapere il segretario Sbarra che in Umbria lavoratori e gli imprenditori provano a resistere e a reagire con la fatica del lavoro, dell’onestà e della trasparenza alla difficilissima situazione che imporrebbe un grande senso di responsabilità da parte di tutti anziché frettolose e superficiali analisi.

Non vorrei inoltre, che a fronte della legittima rappresentanza degli interessi dei lavoratori, si voglia invece perseguire un disegno politico i cui contorni restano comunque poco chiari.

Al segretario Bonanni vorrei infine ricordare che la sottoscritta, in qualità di presidente di Regione, assieme ai colleghi presidenti di tutte le Regioni, dal maggio del 2010 ha sempre rappresentato con determinazione l’interesse dei cittadini umbri, dei lavoratori e delle imprese, di fronte ai provvedimenti che si andavano assumendo da parte del Governo di allora come anche di questo ancora in carica. Un complesso di politiche e provvedimenti che temevamo avrebbero duramente colpito lavoratori, famiglie e imprese, determinando conseguenze economiche e sociali gravissime, come la situazione attuale ci dimostra. Forse una maggiore unità delle organizzazioni sindacali avrebbe potuto attutire gli effetti di questi provvedimenti su cittadini, lavoratori, pensionati e imprese.

 

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*