Post terremoto a Norcia, Regione e Comune, soluzioni alternative a tende

Sono 80 le strutture alberghiere disponibili ad accogliere le persone che sono senza casa

Post terremoto a Norcia, Regione e Comune, soluzioni alternative a tende

Post terremoto a Norcia, Regione e Comune, soluzioni alternative a tende  Sono 80, con una disponibilità solo a Norcia di 500 posti letto, le strutture alberghiere del territorio  umbro che hanno manifestato la loro disponibilità ad accogliere le persone che hanno dovuto lasciare le loro case in seguito al sisma di agosto.    Lo rendono noto la Regione Umbria e il Comune di Norcia, ricordando che, da oltre 10 dieci giorni, i cittadini le cui case sono state danneggiate possono scegliere soluzioni alternative rispetto alle tende che rappresentano in ogni caso una soluzione temporanea, e quindi di accedere al contributo per autonoma sistemazione (art.3 dell’ordinanza n.388 del 26 agosto, oppure alloggio in albergo con le spese interamente a carico della Regione. Anche per quest’ultima soluzione, è stato pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di disponibilità da parte delle strutture.

Ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, adottati a seguito dell’evento sismico dai Comuni può essere assegnato un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili, e, comunque, nel limite di 200 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione.

Nel caso di un nucleo familiare composto da un solo soggetto, il contributo è stabilito in 300 euro. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatrici di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67 per cento, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati, anche oltre il limite massimo di € 600 mensili previsti per il nucleo familiare.

I benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile, e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza. Il contributo  di autonoma sistemazione può essere concesso ai cittadini anche in attesa della verifica dell’agibilità del fabbricato e che sarà poi definitivamente concesso a coloro che avranno la casa dichiarata inagibile dopo il sopralluogo effettuato da tecnici abilitati e dopo l’emissione del provvedimento di sgombero dell’immobile da parte del Sindaco.

Tale contributo viene erogato fino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero siano finiti i lavori.

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