Porzi: “Solidarietà e il nostro forte impegno istituzionale per le persone colpite dal sisma”

Così la presidente del Consiglio regionale, che aggiunge: “L'evento ha duramente colpito le persone e le loro case, le infrastrutture, le imprese produttive, gli edifici a più alto valore identitario e simbolico”

Donatella Porzi esprime vicinanza e l'impegno istituzionale di tutta l'Assemblea legislativa dell'Umbria alle persone colpite dal sisma
Donatella Porzi esprime vicinanza e l'impegno istituzionale di tutta l'Assemblea legislativa dell'Umbria alle persone colpite dal sisma

Porzi: “Solidarietà e il nostro forte impegno istituzionale per le persone colpite dal sisma”

“Una delle parti più belle, dinamiche e sacre della nostra Umbria è stata ferita in maniera gravissima. Anche a nome dell’intera Assemblea legislativa dell’Umbria  esprimo vicinanza, solidarietà e forte impegno istituzionale alle oltre 5mila persone che stanno soffrendo le conseguenze più gravi della terribile scossa di terremoto di domenica mattina”.

Così la presidente Donatella Porzi che aggiunge: “Questo evento, che giunge all’apice di una lunga crisi sismica, ha duramente colpito le persone e le loro case, le infrastrutture viarie, le imprese produttive, gli edifici pubblici civile, e quelli religiosi a più alto valore identitario e simbolico”.

 “Le istituzioni nazionali, regionali e locali – sottolinea la presidente Porzi -,  con il lavoro tempestivo ed efficace che stanno svolgendo, costituiscono un punto di riferimento sicuro e affidabile per i tanti cittadini umbri che in queste ore stanno vivendo una fase difficilissima della propria vita.

L’impegno delle istituzioni e il tradizionale coraggio e attaccamento alla propria terra di quelle popolazioni – prosegue – sarà, ancora una volta, l’elemento decisivo per superare anche questa prova. Quando sarà definito il quadro della situazione – conclude Porzi – convocheremo una apposita seduta dell’Assemblea legislativa per un approfondito e, mi auguro, solidale confronto sul complesso delle azioni da mettere in campo per far rinascere quei luoghi, che costituiscono un patrimonio comune di altissimo valore, sociale, economico, culturale e religioso”


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