Por Fesr anche per liberi professionisti bandi 2014-2020

avranno le stesse regole, gli stessi obiettivi, le stesse priorità e tipologie di investimenti

Por Fesr anche per liberi professionisti bandi 2014-2020

Por Fesr anche per liberi professionisti bandi 2014-2020

PERUGIA – La Giunta regionale, su proposta della presidente Catiuscia Marini, ha approvato questa mattina, mercoledì 31 maggio, l’atto di indirizzo necessario per l’estensione ai liberi professionisti degli avvisi pubblici previsti dal Por-Fers 2014-2020 così come previsto dalle direttive europee e dalla Legge di Stabilità 2016 del Governo italiano. “Si tratta di una scelta convinta e consapevole che la Regione Umbria ha fatto – ha affermato la presidente Marini -.

Il mondo delle libere professioni è un interlocutore importante nelle dinamiche di sviluppo della nostra Regione e dunque legittimamente rientra, come le piccole e medie imprese, nella platea di soggetti che parteciperanno ai prossimi bandi ed avvisi del Fondo di sviluppo regionale.

Ovviamente anche per loro varranno le stesse regole, gli stessi obiettivi, le stesse priorità e tipologie di investimenti previste dal Programma, che è stato peraltro già approvato dalla Commissione Europea. Abbiamo dunque completato il quadro – ha concluso la presidente Marini – visto che i liberi professionisti già da tempo potevano accedere agli interventi previsti nel Programma operativo regionale del Fondo Sociale Europeo”.

Raffaele Nevi: “La Giunta regionale ha recepito con un incredibile tempismo la proposta del centrodestra di cui sono stato primo firmatario di aprire i bandi a valere sui fondi europei destinati alle imprese anche ai liberi professionisti”. È quanto dichiara il capogruppo regionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, secondo il quale “è una vittoria storica che dimostra quanto sia incisiva l’opposizione quando fa proposte serie e credibili. “Rimane il rammarico – spiega Nevi – che questa Giunta regionale recepisce le istanze dei liberi professionisti con qualche anno di ritardo e solo grazie all’incalzare dell’opposizione. Ma anche per la paura di finire sotto processo con l’accusa di non rispettare una direttiva europea fatta dall’attuale presidente del Parlamento europeo Tajani, allora commissario europeo, recepita anche da una legge dello Stato italiano del gennaio 2016. Ci auguriamo che questo ritardo che ha escluso i professionisti umbri da benefici importanti non sia dovuto ad un antico pregiudizio della sinistra umbra verso le libere professioni. Adesso – conclude Nevi – ci aspettiamo di leggere bene l’atto di indirizzo della Giunta, ma soprattutto ci aspettiamo che il prossimo bando preveda l’accesso dei professionisti umbri che ringraziamo per averci riconosciuto, anche nell’audizione di questa mattina, l’assoluta importanza della nostra iniziativa”.

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