Perugia, Villa Umbra, giovani incontrano Giunta per progetto Let’s Gov

Minori presentato seminario a Villa Umbra
Villa Umbra
Villa Umbra
Villa Umbra

PERUGIA, 4 aprile – Per avviare il processo che porterà alla stesura della legge sulle politiche giovanili, i rappresentanti della Presidenza e della Giunta regionale dell’Umbria hanno deciso di ascoltare direttamente la voce dei diretti interessati: ciò è stato possibile grazie all’avvio, su iniziativa dell’Assessorato regionale alle politiche giovanili, del progetto “Let’s Gov.” L’iniziativa ha coinvolto 120 giovani umbri, di età compresa tra i 17 e 27 anni, provenienti dal mondo dell’associazionismo, della scuola, dell’università e degli oratori.

Dopo un primo  faccia a faccia tra i giovani e le istituzioni regionali – che si è tenuto lo scorso 26 febbraio ed è servito a condividere le scelte degli amministratori per poi permettere ai giovani di elaborare proposte sull’inclusione sociale, sulle politiche del lavoro, sull’aggregazione, sull’associazionismo, la cittadinanza e, in generale, sul benessere delle nuove generazioni – il confronto prosegue. Da stamani a Perugia, nella sede della Scuola di Amministrazione pubblica di Villa Umbra, ha preso il via una giornata di lavoro e di confronto tra i giovani che hanno già partecipato all’appuntamento di febbraio e i rappresentanti della Presidenza e della Giunta regionale. L’incontro è servito per presentare agli amministratori regionali le proposte elaborate dai ragazzi sulle tematiche relative alla promozione dell’autonomia, alla partecipazione e legalità, al tempo libero, alla salute e stili di vita dei giovani.

L’iniziativa è stata intitolata “Let’s Gov” – hanno spiegato dall’Assessorato regionale alle politiche giovanili – e doveva, in un primo momento, rappresentare la conclusione di un percorso avviato nell’ambito dell’Accordo quadro con il Governo “I giovani sono il presente”, la cui realizzazione ha previsto un articolato percorso formativo rivolto ai responsabili ed agli operatori delle politiche giovanili in Umbria concluso con tre incontri seminariali organizzati a Villa Umbra. “Let’s Gov” invece, è diventato un momento creativo che è servito alle istituzioni per avere dai giovani stessi gli spunti per la nuova programmazione in materia. Con il Programma quadro “I giovani sono il presente” la sfida si è spostata dalla Regione ai territori, proprio per monitorare da vicino le esigenze delle giovani generazioni. Ora l’obiettivo è quello di proseguire questo interessante dialogo che segnerà l’avvio di un processo di programmazione fortemente partecipato delle politiche, non per i giovani, ma con i giovani, anche per evitare che questi siano solo destinatari di interventi che cadono dall’alto.

Il progetto è stato articolato in due fasi: durante il primo incontro sono stati organizzati 4 tavoli di discussione ai quali i giovani hanno partecipato elaborando poi un report dei lavori con  proposte e suggerimenti da illustrare alla Giunta regionale. Nel corso dell’appuntamento di oggi sono state costituite delle commissioni tematiche composte da giovani e da dirigenti regionali per mettere a punto una serie di proposte discusse nel corso del pomeriggio, con i rappresentanti della Presidenza e della Giunta regionale.

Relativamente alla tematica “autonomia”, sono state individuate tre parole chiave: autonomia economica, istruzione e formazione. In riferimento all’autonomia i giovani hanno riscontrato la scarsa dinamicità del mercato del lavoro, la mancanza di incentivi e facilitazioni, l’eccessiva burocrazia e precarietà. Per risolvere il problema hanno proposto la nascita di imprese e cooperative composte da giovani con lo scopo di recuperare anche spazi e terreni pubblici, l’incentivazione della nascita di co-housing per i giovani nei maggiori centri abitati, la previsione di sgravi fiscali a fasce, la previsione di incentivi per i giovani che si muovono per lavoro o per scopi culturali.

Nel settore della formazione è stata segnalata la scarsità di corsi di formazione gratuiti per la fascia di età compresa tra i 18 e 25 anni. Tra le proposte, in primo piano c’è la promozione di corsi di formazione già negli anni delle scuole superiori e di prevedere nel bilancio delle aziende le risorse da destinare al tirocinio formativo. Mentre sul fronte dell’istruzione è stata evidenziata l’esigenza di incentivare i gemellaggi con i paesi stranieri.

Per la tematica cittadini consapevoli e attivi, i temi individuati erano partecipazione, inclusione e legalità: è stata espressa l’esigenza di incentivare la comunicazione e il coordinamento tra le associazioni, di allargare la partecipazione dei Consigli comunali dei ragazzi, educare anche a scuola alla politica e al civismo, prevedere dei livelli di interlocuzione progressiva tra associazioni e istituzioni, utilizzare maggiormente i social network come canali per veicolare le informazioni utili ai giovani.

Relativamente al protagonismo dei giovani nella comunità e nel territorio è stato proposto di incoraggiare i giovani a non essere solo fruitori di cultura, ma di lavorare alla produzione di eventi, alla riscoperta di vecchi mestieri artigiani e creativi, organizzare percorsi educativi per la cultura, garantire ai giovani spazi per coltivare i propri interessi e stimolare la creatività, stimolare la trasformazione di associazioni artistiche in vere imprese culturali.

Per la sezione benessere, salute e stili di vita, è stato richiesto di migliorare e incentivare nuovi metodi di informazione per l’educazione e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, inserire la figura dello psicologo nelle scuole. In particolare relativamente alla parola chiave alimentazione, i giovani hanno manifestato interesse verso l’incentivazione degli orti urbani in spazi verdi pubblici in degrado ed hanno richiesto di installare nelle scuole distributori automatici con frutta, bevande non zuccherate e prodotti dell’equo&solidale. Inoltre, hanno proposto di avviare campagne comunicative in materia di agricoltura sociale e stage dei ragazzi nelle aziende agricole.

Per la voce sport, infine, sono stati richiesti nuovi spazi per il pattinaggio e piste ciclabili e di includere  giovani volontari appositamente formati nella gestione delle strutture sportive.

È fondamentale la partecipazione dei giovani per costruire e attuare una programmazione che, attraverso strumenti e risorse finanziarie adeguate, garantisca i loro diritti all’istruzione, al lavoro, a una casa, al riconoscimento della cittadinanza e, più in generale, al loro benessere. Nell’incontro che si è svolto oggi a Villa Umbra, la Presidenza della Giunta regionale ha evidenziato il ruolo da protagonisti delle giovani generazioni, fattore di crescita per l’intera comunità regionale, e le azioni intraprese e da intraprendere che possano essere concretamente a vantaggio dei giovani. In particolare, ha ricordato le opportunità fornite dalla programmazione del Fondo sociale europeo a favore dell’occupazione e della formazione e dalla “Garanzia Giovani”, il programma europeo per favorire l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani fra i 15 e i 25 anni al mercato del lavoro, per il quale presto sarà pronta una declinazione regionale in cui potranno trovare spazio anche le proposte avanzate dal gruppo che ha partecipato al progetto “Let’s Gov”.

Soffermandosi sulle condizioni di una generazione cresciuta in un’epoca di cambiamenti globali, il rappresentante regionale ha rimarcato il problema delle “seconde generazioni”, i tanti giovani ai quali viene negata la cittadinanza nonostante siano nati in Italia da genitori che hanno scelto di vivere nel nostro Paese, ribadendo la necessità che le istituzioni provvedano a colmare il “vuoto”, con il riconoscimento del diritto di cittadinanza, e invitando i giovani presenti a farsi portatori di questa problematica ancora irrisolta.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*