Perugia, una questione…oltre che giuridica è anche morale e sociale

Perugia

da Giampiero Tamburi (Segretario Provinciale Movimento politico – Realtà Popolare)
Perugia – Torno a ripetere ed insisto nel dire che gli impianti sportivi comunali, classificati dal relativo regolamento, come “MUNICIPALI” non possono essere attribuiti con le procedure messe in atto. La minoranza e soprattutto il PD e i Socialisti riformisti, ne fanno una questione esclusivamente politica e di ostruzionismo, ed è per questo che si riferiscono e chiedono dei chiarimenti che, da un punto di vista procedurale dovrebbero essere impliciti nei bandi concorsuali che, per legge, devono essere fatti e cioè “la richiesta di ricognizione degli impianti sportivi e relazione sulle convenzioni in essere, che mira ad avere un quadro dettagliato e un’accurata individuazione delle strutture, da inserire in una relazione generale che individui nuovi criteri di assegnazione”. Follia!

Follia perché sia la minoranza che la maggioranza, conoscono bene il regolamento in questione e sanno benissimo che se insistono con questa prassi di procedura per le assegnazioni, chi ne viene escluso può far ricorso al TAR in quanto sussistono i reali termini per annullare il tutto. Poi, praticamente, come potranno giustificare le spese per queste procedure legali che dovranno essere pagate dal Comune ed, in definitiva dai cittadini stessi? Chi ne risponderà in solido di queste responsabilità?

La lettera aperta che abbiamo inviato come Segreteria Provinciale del Movimento politico di Realtà Popolare, al Signor Sindaco, chiedendo la sospensione degli atti di assegnazione, non ha sortito nessun effetto non dando nessuna risposta, ed il perché già lo sappiamo benissimo: perché quello che gli abbiamo mandato a dire già lo sapevano benissimo ed insistendo nelle loro posizioni, pur sapendo che sono errate, sanno altrettanto bene che si rendono passibili di provvedimenti giuridici amministrativi da parte delle autorità preposte. C’è poi un punto di vista che interessa moralmente e socialmente andando oltre le norme di legge: un onestà di comportamento politico che faccia vedere ai cittadini amministrati, come ci si può fidare di chi, a suo tempo, abbiamo votato.

Come hanno preso una dura e drastica posizione sulla gestione delle mense scolastiche, invocando le leggi e le norme esistenti, altrettanta determinazione abbiano nel riconoscere che la questione degli affidamenti degli impianti sportivi non può essere gestita com’è impostata attualmente e, per queste ragioni, si comportino di conseguenza.

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