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Perugia, un riconoscimento alla presidente della fondazione Alborada di Madrid [FOTO]

Nel portare i saluti dell’Amministrazione comunale, il vice sindaco ha espresso grande piacere nel poter ospitare una professionista conosciuta nel mondo

Perugia, un riconoscimento alla presidente della fondazione Alborada di Madrid

PERUGIA – E’ stato consegnato questa mattina dal vice sindaco Urbano Barelli, nel corso di una cerimonia che si è tenuta nella sala Rossa di palazzo dei Priori, un riconoscimento alla Prof.ssa Pilar Munoz Calero, presidente della Fondazione e direttrice della Consulta di medicina ambientale della Fondazione Alborada di Madrid, specializzata nella cura di pazienti con sensibilità chimica multipla, nonché Ordinaria di medicina ambientale presso l’università complutense di Madrid.

La Sensibilità Chimica Multipla (o MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all’esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell’ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale.

Il corpo “cede” e non tollera più qualsiasi piccola traccia di sostanze di sintesi nell’ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es.antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica.

A differenza di quanto avviene in altri paesi (su tutti Usa e Germania),  la MCS non è riconosciuta in Italia come malattia, ovvero identificata da codice sanitario drg; ciò rende la  situazione dei malati di Sensibilità Chimica Multipla veramente insostenibile e drammatica. Essi non possono rivolgersi ad alcuna struttura medica in caso di necessità, nemmeno al Pronto Soccorso.

In questo contesto il 13 febbraio scorso  è stata approvata dal Consiglio regionale dell’Umbria la mozione, proposta dai consiglieri Chiacchieroni (Pd), Rometti (Ser), Nevi (FI), De Vincenzi (Rp) e Casciari (Pd), per il riconoscimento della malattia nella nostra regione. L’atto prevede un centro di riferimento per la cura e la diagnosi identificato nella struttura di Torgiovannetto sul monte Subasio

In Umbria sono 50 pazienti con questa patologia.

Nel portare i saluti dell’Amministrazione comunale, il vice sindaco ha espresso grande piacere nel poter ospitare una professionista conosciuta nel mondo come la prof.ssa Calero. Barelli ha confermato che sui temi della salute, dell’ambiente e della sanità l’attenzione del Comune di Perugia è massima, trattandosi di argomenti prioritari. “Teniamo in grande considerazione – ha riconosciuto – i professionisti che si occupano di ricerca, soprattutto in questi periodi di forte crisi sistemica”.

Sono proprio la ricerca, lo studio e la conoscenza – a parere del vice sindaco – gli strumenti più adatti per uscire dalla crisi, perché possono indicare la strada giusta per ripartire.

“Fare meglio con meno risorse: questa è la vera sfida che si può vincere grazie all’intelligenza, alle idee ed alla professionalità”. Entrando nel dettaglio dell’attività svolta dalla prof.ssa Calero, Barelli ha parlato di una vera e propria “missione”, perché dà speranza a persone che si trovano in particolare difficoltà essendo alle prese con malattie cosiddette “rare”.

Infine il vice sindaco ha riconosciuto che l’attenzione verso la medicina ambientale rappresenta uno strumento utile per capire quante patologie, oltre a quelle rare, sono determinate dalle fonti di inquinamento. Oggi si assiste ad un’autentica escalation in tal senso; per questo occorre cambiare rotta, facendo ricorso alle buone pratiche.

La Dott. ssa Pilar Muñoz Calero è laureata in Medicina e Chirurgia, pediatra, neonatologa, estomatóloga, specialista in addizioni, Presidentessa della Fondazione Alborada, direttrice per otto anni della Clinica Olivar per il trattamento dell’addizione. Direttrice della Consulta di Medicina Ambientale della Fondazione Alborada.

Attualmente la Fondazione Alborada ha deciso di riorientare la sua attività verso tutti quelli che soffrono di patologie derivate della presenza di sostanze chimiche nel suo organismo, sia di forma “volontaria” o involontaria. La Consulta di Medicina Ambientale della Fondazione Alborada lavora seguendo i protocolli adattati specialmente alle condizioni dei pazienti con sensibilità chimica multipla.

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