PERUGIA, TELECOMUNICAZIONI, INCONTRO “RETI DEL FUTURO” IN VISTA NUOVA LEGGE REGIONALE

Assessore Stefano Vinti
Assessore Stefano Vinti
Assessore Stefano Vinti

(umbriajournal.com) PERUGIA – “Occorre avere coraggio, accettare la sfida dell’innovazione e smetterla con i luoghi comuni e le vecchie e pigre abitudini tipiche sia della burocrazia che delle stesse imprese e la proposta di legge regionale sulle telecomunicazioni vuole andare proprio in questa direzione”. Stefano Vinti, assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche apre il convegno “Le reti del futuro”, che si è svolto questa mattina, lunedì 28 ottobre, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, annunciando la decisa volontà della Giunta regionale di andare avanti speditamente sul percorso dell’Agenda digitale umbra e nell’approvazione della prima legge regionale sulle telecomunicazioni che mercoledì prossimo inizierà ad essere discussa nella seconda commissione del Consiglio regionale.

Al convegno, aperto dal saluto del presidente dell’Anci Umbria e sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, hanno portato il loro contributo numerosi soggetti che, a livello nazionale, si occupano dei temi dell’innovazione tecnologica e tutti, dal sen. Vincenzo Vita al magistrato Nicola D’Angelo, già membro dell’Autorità per le comunicazioni, hanno sollecitato l’Umbria a procedere rapidamente all’approvazione della legge che, hanno sostenuto, può rappresentare un modello per le altre regioni e può anticipare ed indirizzare il dibattito sulla riforma costituzionale che è all’ordine del giorno delle prossime settimane in particolare sul ruolo e le competenze da definire tra Stato centrale, Regioni ed autonomie locali.

“Tutti sappiamo quanto sia importante per l’economia dell’Umbria (e dell’Italia) lo sviluppo del digitale, ha dichiarato l’assessore regionale all’innovazione Fabio Paparelli. Oggi non esiste attività della Pubblica Amministrazione che non preveda l’uso del digitale. Quindi semplificare e riformare vuol dire usare il digitale per ripensare le istituzioni, agevolare il loro rapporto con i cittadini e conseguire anche notevoli risparmi di spesa (soltanto nella sanità, ha sottolineato Paparelli, se tutto fosse informatizzato, in Umbria si potrebbe arrivare ad un risparmio complessivo di 6,5 milioni di euro l’anno.

Il Piano digitale regionale, ha concluso Paparelli, vuole assicurare un’infrastruttura digitale utilizzabile dal sistema pubblico e privato in Umbria che ricomprenda, oltre alle dotazioni di rete (infrastrutture di rete in banda larga ed ultralarga) anche un insieme integrato di tecnologie informatiche che garantisca un utilizzo di adeguate risorse di calcolo in remoto (data center e cloud computing) e la riorganizzazione delle società ed organismi pubblici che operano in Umbria, in materia di innovazione, informatica e telematica”.

“Uno studio effettuato a livello europeo, ha rivelato l’assessore Stefano Vinti, afferma che nel 2015 il volume di affari dipendente da internet raggiungerà i 59 miliardi di aumento. Per l’Umbria questo significa un miglioramento che sfiora il miliardo di euro e dunque un importantissimo contributo al prodotto interno lordo della nostra regione. In questo scenario, ha affermato Vinti, assume particolare importanza la proposta di legge sulle telecomunicazioni, adottata recentemente dalla Giunta regionale e che è in discussione in Consiglio regionale. Si tratta della prima legge regionale in materia ed è la prima legge che afferma il diritto di accesso alla rete ed ai servizi tecnologici di ciascun cittadino.

Nel disegno di legge, che è stato predisposto da un apposito gruppo di lavoro al quale hanno partecipato tutti i soggetti interessati alla materia, vengono affrontate le questioni relative alle infrastrutture ed agli impianti radioelettrici inerenti la telefonia mobile, per le implicazioni della nuova tecnologia LTE (banda larga per la telefonia mobile), e la diffusione del segnale radiotelevisivo, in conseguenza del passaggio dalla tecnica analogica a quella digitale.

Il testo, ha proseguito Vinti, individua i cardini ai quali si ispira la programmazione regionale in materia di infrastrutture per la banda larga e ultralarga, la realizzazione fisica della rete pubblica regionale e le conseguenti implicazioni a livello di disciplina e uso del sottosuolo. Viene anche prevista l’istituzione di una banca dati regionale delle infrastrutture per le telecomunicazioni, che comprenderà gli impianti radioelettrici e le infrastrutture per le telecomunicazioni, ivi compresi i cavidotti sotterranei.

La proposta di legge fissa, inoltre, le azioni per lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione anche in termini di alta formazione individuando le risorse finanziarie necessarie per lo sviluppo delle reti, della banca dati, della ricerca e per il sostegno ad alcuni settori delle telecomunicazioni. Un ultimo aspetto assolutamente innovativo, ha concluso Vinti, è la possibilità per le comunità locali, di partecipare alla realizzazione del cosiddetto “ultimo miglio”, fino ad oggi gestito esclusivamente dai grandi operatori delle telecomunicazioni”.

“Una buona legge però non basta, se non si individuano le risorse necessarie per attuare gli obiettivi ed i progetti in essa contenuti, ha sottolineato la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini, che ha concluso l’incontro. Serve allora anche un pò di creativa architettura finanziaria, che coinvolga e metta insieme fondi europei, nazionali e regionali per rispondere alle esigenze di uguaglianza sociale, enunciate spesso dalla Comunità Europea, e le esigenze di crescita anche economica del territorio. E su questo tema, come Regioni vogliamo aprire un confronto serio e costruttivo con il Governo ed il Parlamento.

La legge regionale in approvazione vuole calibrare gli obiettivi culturali, economici e sociali legati all’innovazione digitale, alla realtà umbra. Attraverso il Piano telematico e l’Agenda digitale vogliamo cogliere l’occasione anche per una moderna ed efficace riorganizzazione della società, pubblica e privata, dell’Umbria. Con una programmazione certa ed obiettivi ben definiti nel versante dei servizi (sanità, istruzione, trasporto pubblico locale, acqua e rifiuti, ma anche snellimento della burocrazia) dovremo arrivare al miglioramento di essi sia nella qualità che nel renderli sempre più vicini all’esigenze dei cittadini.

L’innovazione digitale, ha proseguito la Presidente, dovrà anche aiutarci ad accompagnare le giovani generazioni a diventare “consumatori” consapevoli, visto che ormai gran parte delle scelte avvengono utilizzando la rete. Ed in questo, anche l’Umbria dovrà fare grandi passi in avanti nelle sue attività di promozione che, ad esempio, riguardano il turismo, la cultura o le grandi manifestazioni. La Regione sta costruendo in questo momento la programmazione 2014-2020: gli investimenti in infrastrutture digitali saranno messe al centro delle azioni specifiche per l’agenda digitale con risorse adeguate.

Non si tratta più di informatizzare la contabilità, o vendere on line…, ha continuato la presidente Marini, ma di aprire nuovi mercati, trasformare la produzione, avere una “buona reputazione” nei social network perchè il consumatore guarda su internet prima di comprare o di viaggiare. Da ultimo, ha concluso la presidente, nella proposta di legge regionale abbiamo voluto inserire un capitolo dedicato alla comunicazione locale. E’ un tema fondamentale per la democrazia ed il pluralismo dell’informazione anche nella nostra regione che ha il diritto (ed il dovere..) di sostenere questo settore in un momento di grande cambiamento come l’attuale”.

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