Perugia, software liberi e aperti per un servizio migliore

I consiglieri Bori e Bistocchi hanno chiesto in commissione bilancio di conoscere lo stato di attuazione della Delibera “Mozione su Software Free/Libre/Open Source Software (Floss)”

Perugia, software liberi e aperti per un servizio migliore

Perugia, software liberi e aperti per un servizio migliore

PERUGIA – I consiglieri Bori e Bistocchi hanno chiesto in commissione bilancio di conoscere lo stato di attuazione  della Delibera di Consiglio Comunale n. 91 del 10.05.2010 “Mozione su Software Free/Libre/Open Source Software (Floss)”, con la quale si invitava il Comune di Perugia a porre in essere una serie di misure e di azioni finalizzate alla introduzione ed all’utilizzo del software libero negli uffici comunali. In particolare, si impegnava l’Amministrazione a pianificare ed avviare l’introduzione progressiva di software libero e a prevedere corsi di riqualificazione informatica per i dipendenti comunali con l’impiego di sistemi operativi, programmi ed altri prodotti di software libero ed aperto. In questo modo ci sarebbe un notevole risparmio di soldi che l’ente potrebbe reinvestire in servizi per il cittadino.

Ecco le proposte costruttive che possono cambiare il volto di un’amministrazione in grado di diventare davvero digitale, tanto da mettere a disposizione l’ordine del giorno a tutta la commissione ritirando la firma e rendendolo istituzionale, come richiesto anche al Consigliere Pietrelli su sua analoga proposta.

In particolare i due consiglieri comunali chiedono all’Amministrazione, nell’ambito del mantenimento di un livello ottimale di efficienza e funzionalità dei prodotti software per gli uffici comunali, di pianificare ed avviare l’introduzione progressiva di un software libero, da utilizzare di preferenza e comunque  tenendo conto dei seguenti fattori nella scelta dei pacchetti software da acquisire e utilizzare: esigenze di sicurezza e quindi esclusivo impiego di software libero o almeno open source per i computer destinati ad utilizzare e immagazzinare dati riservati, protetti dalla legge sulla privacy o comunque di valore per l’amministrazione e/o per i cittadini; di tenere dei corsi di riqualificazione informatica per i dipendenti comunali con l’impiego di sistemi operativi, programmi ed altri prodotti di software libero ed aperto, indirizzando il personale verso l’utilizzo esclusivo nella spedizione di documenti di formati di salvataggio/interscambio leggibili da qualsiasi altro programma di scrittura e non semplicemente, ad esempio, documenti nell’ultima versione disponibile del programma di word processing di cui dispongono; di riferire in Commissione se l’Amministrazione, a seguito della approvazione della Delibera citata, ha già provveduto in alcuni uffici comunali a sostituire il software Microsoft Office per automazione di ufficio con equivalenti suite gratuite e libere eseguibili per lo stesso sistema operativo Microsoft Windows.

La commissione procederà ora all’audizione del Dipartimento di Informatica dell’Università degli studi di Perugia, degli uffici tecnici comunali, del Centro di Competenza Open Source (CCOS), degli esperti di “Libre Umbria” e degli esperti del settore.

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