Perugia, protocollo città universitaria, come è strutturato

FirmaProtocollo-0957di Luana Pioppi
PERUGIA – Un “Protocollo generale d’intesa per il rilancio nazionale ed internazionale della città universitaria di Perugia”. È quanto sottoscritto oggi pomeriggio, presso la sala Rossa di palazzo dei Priori a Perugia, dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dal sindaco del Comune di Perugia Wladimiro Boccali, dal rettore dell’Università degli Studi di Perugia Franco Moriconi, da Giovanna Zaganelli per il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, dal comandante della scuola di lingue estere, il generale di brigata Antonio Badalucco, dal vice presidente della Fondazione Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” Massimo Duranti, dal presidente del Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” Antonio Bellini e dal presidente del centro italiano di Studi superiori per la formazione e l’aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo Antonino Rizzo Nervo.

Il protocollo è composto da tre articoli che trattano le finalità, le risorse e il rinvio. Il primo comprende 19 punti o ambiti di interazione che prevedono: l’istituzione di un osservatorio per il confronto permanente tra istituzioni, università e studenti; facilitare l’orientamento degli studenti; promuovere ed organizzare in maniera congiunta corsi di preparazione e simulazione per i test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato; facilitare la ricerca di alloggi contrastando il fenomeno degli affitti in nero; garantire un percorso di studio egualitario agli studenti disabili; garantire l’accesso al web gtramite wi-fi; favorire convenzioni ed agevolazioni promosse dai diversi enti ed istituzioni; agevolare la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico; armonizzare e razionalizzare il sistema bibliotecario locale; incrementare le aule di studio; mantenimento livello di qualità di collegi e mense; favorire la fruizione di impianti sportivi comunale ed universitari; agevolare l’accesso agli asili nido, ai teatri, ai cinema ed ai musei; favorire la creazione di occasioni di integrazione fra le diverse culture; inserire nel sito del Comune un’apposita sezione dedicata alle politiche per lo studio; avviare una campagna di comunicazione – promozione. Per ogni ambito è stato istituito un gruppo di lavoro.

Nel secondo articolo ognuno dei firmatari si impegna a reperire risorse nel proprio ambito di competenza mentre il terzo prevede che gli aspetti logistici siano oggetto di eventuali intese separate.

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