PERUGIA, “NIDI APERTI”, SABATO 15 E 22 OPEN DAY

NidiAperti-6581PERUGIA – E’ dal 2008 che è stata istituita dal Comune di Perugia “Nidi aperti”, una giornata in cui le famiglie potranno visitare le varie strutture, accompagnati dalle educatrici. Negli ultimi tre anni, ai servizi educativi pubblici si sono uniti anche quelli privati, a testimonianza della collaborazione e del consolidato e proficuo rapporto fra pubblico e privato. Una sinergia che ha prodotto una positiva contaminazione fra esperienze diverse e fra più generazioni di operatrici.

Il quadro sui servizi educativi, sulle progettualità realizzate e sulle ipotesi di lavoro future è stato fatto, questa mattina, in una conferenza stampa a Palazzo dei Priori, dall’assessore Monia Ferranti (Politiche per l’Infanzia).

L’ASSESSORE FERRANTI: “Entrare direttamente a contatto con l’ambiente che accoglierà i bambini, toccare con mano i progetti educativi che saranno portati avanti e conoscere le educatrici che si prenderanno cura dei propri figli è fondamentale”. L’assessore Ferranti, riferendosi ai due giorni di open day, ha parlato di una “opportunità concreta”. Poi un bilancio “positivo” sulle strutture dei nidi comunali, sottolineando l’ invarianza tariffaria anche per l’anno scolastico 2014/2015 (con un costo a carico delle famiglie che è appena del 15-16%). “Siamo intervenuti per abbattere le liste di attesa e ci siamo riusciti, anche andando in controtendenza rispetto al dato nazionale, mettendo a disposizione della comunità ulteriori 40 posti. Nella presa in cura del bambino, l’Amministrazione comunale non ha pensato solo a una migliore formazione per le educatrici, ma anche al sostegno dei genitori, per garantire una infanzia più serena ed equilibrata al bambino, senza costi aggiuntivi a carico delle famiglie.

Il Comune di Perugia ha, in definitiva, portato avanti azioni e politiche a tutto campo sui servizi educativi, con uno sguardo attento verso i cambiamenti sociali ed economici che sono in atto”. In particolare, l’assessore ha fatto riferimento al fenomeno della rinuncia al posto nido, “segno di una oggettiva difficoltà economica o lavorativa delle famiglie (seppur inferiore al livello nazionale). E’ a questi cambiamenti che la prossima legislatura dovrà dare risposte. Penso a una diversa sostenibilità economica del Comune al Servizio e al possibile recupero e rientro delle famiglie dentro i Servizi”. L’assessore, sollecitata dai giornalisti, ha anche parlato di edilizia scolastica e del plesso di Mugnano indicato come prioritario nell’ambito della richiesta fatta dal presidente del Consiglio Renzi sulle scuole da riparare.

LE STRUTTURE EDUCATIVE PUBBLICHE E PRIVATE NEL TERRITORIO PERUGINO:
42 nidi d’infanzia di cui 1 aziendale;
2 centri per bambine e bambini;
2 centri per bambine e famiglie;
6 nidi familiari;
7 sezioni primavera;
7 spazi gioco.
Il numero complessivo dei posti negli asili nido disponibili è 1.570 con una percentuale di copertura che si attesta sul 43,5%.
Questo dato sarebbe molto significativo se non si registrasse un calo della domanda soprattutto nel privato (170 posti liberi sui 762 disponibili, 22%).
Anche nei servizi pubblici, seppure in modo meno significativo, la crisi ha prodotto modifiche della domanda. Graduatoria di aprile: domande presentate 736, a oggi ci sono state 279 rinunce (227 prima dell’inserimento e 52 dopo); attualmente permangono in lista di attesa 82 famiglie ma in 9 strutture la graduatoria si è esaurita per cui a gennaio è stata predisposta un’altra graduatoria con le domande arrivate fuori termine che sono state 74; di queste, sono stati assegnati 20 posti, ma 12 hanno rinunciato. Sono aumentate le rette 0, è aumentata la morosità (+10% dello scorso anno educativo) pur avendo il Comune mantenuto invariato il sistema delle rette.

LE AZIONI REALIZZATE
Nei servizi pubblici: attualizzazione dei criteri di accesso e delle modalità di iscrizione. È stato approvato il nuovo “Regolamento per l’accesso ai servizi socio educativi per la prima infanzia del Comune di Perugia”. I nuovi criteri di priorità, sia per i nidi d’infanzia, sia per i servizi integrativi, sono stati riorganizzati in tre categorie, e sono stati opportunamente rimodulati i punteggi attribuiti a ciascun criterio: Dati relativi al bambino/a per cui si fa la domanda; Composizione del nucleo familiare; Condizione lavorativa dei genitori. E’ è stato inoltre previsto l’ampliamento del periodo di iscrizione fino a sei settimane, rispetto alle quattro attuali. L’attualizzazione dei criteri di accesso e delle modalità di iscrizione si sono rese necessarie in quanto i criteri vigenti non tenevano pienamente conto mutato contesto socio-economico in cui vivono le famiglie, con particolare riferimento alle condizioni lavorative e alla composizione stessa del nucleo familiare (il lavoro va riconosciuto e tutelato, anche nelle forme di occupazione più deboli come part time di poche ore, contratti a termine, CO.CO.PRO; la tutela deve oggi comprendere anche il lavoro autonomo; il numero dei figli all’interno di una famiglia costituisce una ricchezza ed insieme un carico educativo e di cura che chiede ai genitori disponibilità di tempo e di attenzione tanto più moltiplicata, quanto più i bambini sono piccoli; inoltre particolari condizioni del nucleo familiare, quali la salute delle persone presenti, possono anch’esse avere ripercussioni significative sulla vita e sulla crescita del bambino e necessitano pertanto di essere tenute in debito conto.

A gennaio 2014 è entrato in funzione il sistema dell’iscrizione on line ai servizi educativi e scolastici comunali. Nello scorso mese di febbraio è stata possibile l’iscrizione on line alle scuole d’infanzia comunali e al servizio mensa; a partire dall’ultima settimana del mese di marzo e fino ai primi giorni di maggio, consentirà l’iscrizione ai servizi educativi comunali (asili nido e altri), a partire dal mese di giugno, al servizio di trasporto scolastico.

Azioni a favore del sistema integrato e della genitorialità. E’ stato stipulato un accordo con i gestori dei nidi privati autorizzati del territorio comunale che hanno messo a disposizione dell’utenza inserita nella lista d’attesa comunale alcuni posti a tariffa agevolata (sono solo 8 le famiglie che hanno utilizzato l’opzione). Con un protocollo d’intesa fra Comune e Associazione culturale pediatri Umbria l’Amministrazione comunale sta promuovendo i progetti NpL (nati per leggere) e NpM (nati per la musica). Primo intervento attuato: formazione specifica per il personale educativo; secondo intervento in corso: incontri dei pediatri su tematiche relative alla salute e al benessere.

Un altro protocollo d’intesa ha riguardato il Comune di Perugia e la Croce Rossa Italiana per la formazione sulle manovre di disostruzione pediatrica; partono a fine marzo gli incontri con le famiglie, da settembre verrà attivata la formazione del personale;
In accordo con l’U.O. Servizi sociali è stato elaborato il progetto “cantieri di genitorialità solidale” che consentirà di promuovere azioni di cittadinanza attiva. Infine, diverse le azioni attivate all’interno del coordinamento di rete: formazione congiunta pubblico privato ; scambi pedagogici (incontri fra servizi pubblici e privati del territorio); riflessione sui progetti educativi (individuazione degli assi portanti del progetto a cui tutti i servizi dovranno attenersi per la compilazione); gruppi di approfondimento su: strumenti dell’educatore e attività ed esperienze dei bambini.

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