Perugia, frana di viale Sant’Antonio e conseguente divieto di accesso

Degrado Perugia, Fontana di Fontenuovo, pregevole manufatto abbandonato

I Consiglieri del PD Tommaso Bori e Sarah Bistocchi hanno presentato un’interrogazione sulla frana in viale Sant’Antonio, chiedendo chiarimenti sui tempi di riapertura della strada al traffico. Questo il testo dell’atto:

“Viale Sant’Antonio è uno snodo centrale per la viabilità della città di Perugia collegando i quartieri di Monteluce, di Sant’Erminio e la zona nord della città al centro storico e ai quartieri di Elce, Ponte D’Oddi, San Marco e Montegrillo. È un tratto viario utilizzato da una larga parte della popolazione cittadina e non solo dai residenti della zona, andando ad incidere sull’organizzazione della vita delle persone interessate.

Complici le avverse condizioni meteorologiche, quasi un anno fa si sono venuti a creare nella suddetta via due smottamenti del terreno, uno di entità minore in cima alla strada (all’incrocio tra Corso Bersaglieri, via Cialdini e via San Giuseppe) e uno, assai più profondo ed esteso, all’altezza del parcheggio e delle strutture comunali (POST, Informagiovani).

Il cedimento del terreno che colpisce il tratto di strada dinanzi al parcheggio di Sant’Antonio è causa di gravi problemi sia di mobilità che di viabilità: con l’accesso veicolare bloccato dal mese di febbraio viene a mancare uno snodo fondamentale di collegamento tra la zona Nord del territorio comunale, la parte alta della città e i quartieri limitrofi.

I cittadini delle varie zone di Perugia la cui viabilità afferisce a Viale Sant’Antonio, di concerto con i residenti, i commercianti e gli studenti della zona di piazza Fortebraccio (nota come Grimana), hanno posto all’amministrazione comunale il problema dell’isolamento della zona che sta portando disagi, disservizi e danni economici.

I tecnici della Protezione civile del Comune hanno constatato l’assoluta pericolosità del suddetto tratto viario, che potrebbe continuare a cedere scivolando maggiormente a valle.

Dai tecnici del settore è stata fatta una stima dei danni che ammonta a circa 3.500.000,00 di euro per ovviare ad ulteriori smottamenti del terreno e mettere in sicurezza la zona, come richiesto dai residenti e dei commercianti.

Si chiedono chiarimenti: sui tempi e sui piani di riapertura al traffico di un passaggio ritenuto strategico non solo per i residenti della zona interessata, ma per la città intera”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*