PERUGIA, DELEGAZIONE DELLA COSTA D’AVORIO IN PROVINCIA

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(umbriajournal.com) PERUGIA – Una delegazione della Costa d’Avorio è stata ricevuta, in Provincia, dal vicepresidente Aviano Rossi. La delegazione, accompagnata dalla consigliera regionale, Maria Rosi, guidata da Alfhonse Djedje Mady, Ministro della sanità e Presidente della Regione Nahio/Saioua, dal Presidente del Consiglio regionale di San Pedro, Donatien Beugre e dal deputato della regine di San Pedro, Iean Paul Soro, ha illustrato le ragioni fondamentali della visita che vanno ricercate in generale nello studio dell’assetto istituzionale italiano e del suo funzionamento e, nel particolare, nell’intento di rafforzare quel legame con l’Umbria creatosi attraverso la manifestazione di Eurochocolate, che si vorrebbe organizzare anche in Costa d’Avorio, insieme alla possibilità di costruire una fabbrica per la lavorazione del cacao e la sua trasformazione in cioccolato. “La cooperazione internazionale- ha detto Rossi – è nostro valore di riferimento, così come la cultura dell’integrazione che abbiamo sedimentato attraverso l’esperienza della Università per stranieri. “Tante – ha aggiunto il vicepresidente- sono le iniziative che abbiamo in atto ed in cantiere che ci vedono in qualche modo coinvolti con i problemi dell’Africa, dagli studi sull’ energia e sulla depurazione della acque, alle abitudini alimentari dei nostri e dei vostri paesi, sino al sostegno che diamo attraverso la nostra formazione professionale per l’informazione e l’inserimento lavorativo degli extracomunitari, tra cui, molti sono gli africani”. “Infine – ha concluso Rossi – vorrei ricordare la nostra vicinanza al mondo femminile africano, che l’8 marzo in qualche modo celebriamo, e di cui conosciamo le problematiche, tanto che il 9 novembre organizzeremo una conferenza sulla gravidanza e la maternità nei paesi di quel continente. Mady, ringraziando per l’attenzione mostrata dalla Provincia per i problemi del continente africano, ha ribadito come i problemi di una società arretrata economicamente socialmente sono quelli che più angustiano la Costa d’Avorio, tanto più che anche dal punto dell’organizzazione statuale ci sono ancora molti passi da compiere, ma ha ribadito come, con l’aiuto del cosiddetto mondo sviluppato, sono sicuri di poterne gradualmente uscire.

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