Perugia, Commercio, Testo Unico, Sì unanime della seconda commissione

Politiche giovanili, approvato disegno di legge della giunta
Consiglio Regionale

consiglio regionale umbriaPERUGIA – La Seconda Commissione ha approvato il progetto di Testo unico del commercio predisposto ed adottato dalla Giunta regionale, integrato con le osservazioni tecniche evidenziate dall’Ufficio legislativo di Palazzo Cesaroni. Si tratta di uno strumento di semplificazione amministrativa che approderà a breve in Aula, relatore unico lo stesso presidente della Seconda Commissione. Tra le novità che apportate dal progetto, la possibilità per gli esercizi commerciali che rientrano nel settore ‘E’ (non alimentare) di destinare, senza modificare la categoria di appartenenza, una parte della superficie di vendita fino al 3 per cento di essa e comunque non oltre 250 mq ai prodotti del settore alimentare strettamente funzionali al completamento dell’offerta; la previsione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) anche per gli ambulanti; la liberalizzazione totale dei periodi in cui possono essere effettuate vendite promozionali e saldi; la piena apertura al mercato per gli impianti di carburante (adeguamento a normativa comunitaria e statale); le procedure via internet per gli adempimenti amministrativi; l’istituzione di un fondo regionale, cofinanziato dai Comuni, attraverso il quale indennizzare le imprese commerciali temporaneamente danneggiate dallo svolgimento di lavori relativi ad opere pubbliche.

Il Testo unico sul Commercio, come gli altri già approvati, è conseguente alla legge regionale ‘8/2011’ (Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli enti locali territoriali), il cui obiettivo è quello di mettere in campo azioni e interventi strategici di semplificazione amministrativa e di riordino del complesso normativo regionale. Le disposizioni normative regionali che disciplinano la materia del commercio sono state recentemente modificate con la legge “10/2013” adeguandole alle novità normative introdotte dal pacchetto dei decreti ‘Salva Italia’, ‘Liberalizzazioni’ e ‘Semplificazione’.

SCHEDA: “TESTO UNICO SUL COMMERCIO” BANCA DATI E DIGITALIZZAZIONE. realizzazione della ‘banca dati delle attività commerciali di interesse regionale’, da inserire nell’ambito della più ampia banca dati regionale Suape. Vengono raccolti i dati delle attività commerciali dei vari settori anche al fine di verificare la regolarità contributiva delle imprese cooperando con Inps e Inail. Procede alla realizzazione di calendari regionali delle manifestazioni fieristiche, mostre e esposizioni, dei mercati e delle fiere. La modalità informatica semplificale azioni di invio e ricezione dei dati, nonché delle attività di Osservatorio e di divulgazione e realizzazione degli open data. La Giunta regionale definisce con proprio atto requisiti, criteri e modalità per la determinazione di interventi volti ad incentivare l’uso del digitale e lo sviluppo del commercio elettronico, con premialità a favore delle forme aggregate e delle reti di imprese, e con particolare riguardo ai centri commerciali naturali, ai fini della realizzazione di interventi per lo sviluppo nelle imprese del digitale e del commercio elettronico. Sarà infatti lo stesso Piano triennale regionale a definire e individuare buone pratiche volte a favorire lo sviluppo e la diffusione del commercio elettronico, per rafforzare la presenza nazionale e internazionale delle imprese umbre e a garanzia dei consumatori.

SEMPLIFICAZIONE. In tema di semplificazione la Giunta regionale prevede indirizzi e criteri cui i Comuni possono attenersi per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per l’insediamento delle medie e delle grandi strutture nei centri storici o negli ambiti delimitati dal quadro strategico di valorizzazione (Qsv), anche mediante deroghe alle procedure ed ai termini per l’esercizio delle competenze facenti esclusivamente capo ai soggetti partecipanti. Tra gli strumenti operativi, è prevista la costituzione di un unico organismo che eserciti sia i compiti e le funzioni dei Centri di assistenza tecnica che delle Agenzie per le Imprese.

CENTRI COMMERCIALI NATURALI. Viene inserita una declinazione del commercio elettronico (e-commerce). La Giunta regionale definisce requisiti, criteri e modalità per il riconoscimento e la costituzione dei centri commerciali naturali. Viene inserita la definizione di commercio all’ingrosso in conformità con quanto precisato dal ministero dello Sviluppo Economico. Sono state disciplinate poi in un unico articolo le vendite di liquidazione, promozionali e di fine stagione semplificando le relative procedure e eliminando limiti temporali entro cui effettuare tali vendite straordinarie anche al fine di favorire un migliore servizio ai consumatori.

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. Previsti richiami a poteri dei Comuni di disciplinare mercati e fiere. Sulla verifica della regolarità contributiva delle imprese è stato semplificato il relativo procedimento attraverso la previsione della comunicazione da parte del Comune interessato circa la possibilità di regolarizzarsi pena la decadenza del titolo.

FIERE, MOSTRE E ESPOSIZIONI. Viene introdotta la previsione in base alla quale la manifestazione si intende inserita nel calendario regionale laddove l’organizzatore non abbia ricevuto diversa comunicazione nei 30 giorni successivi alla presentazione della domanda; la previsione di una procedura informatica che consenta la gestione e l’integrazione del calendario regionale, anche attraverso gli inserimenti delle manifestazioni di rilevanza locale di competenza dei Comuni. Sono state semplificate le disposizioni relative al riconoscimento degli enti fieristici e quelle relative alla procedura di presentazione delle domande da parte degli organizzatori.

DISTRIBUZIONE CARBURANTI. Dopo l’impugnativa presentata dal Consiglio dei ministri nei confronti di due articoli (43 e 44) della legge regionale n. 10/2013 che prevedevano l’obbligo per i nuovi impianti di dotarsi di almeno un prodotto a scelta tra alimentazione elettrica, metano, Gpl, biodiesel per autotrazione, idrogeno o relative miscele, è stato rimosso questo obbligo anche in considerazione del fatto che viene prevista la possibilità la possibilità di aprire nuovi impianti che eroghino soltanto metano o Gpl Si è proceduto poi ad eliminare la tipologia degli impianti di pubblica utilità e a modificare l’articolo che disciplina gli impianti senza gestore. Sempre riguardo gli impianti senza gestore, è stata inserita la previsione in base alla quale la Regione promuove intese volte a favorire un’articolazione funzionale della apertura degli impianti con la presenza del gestore al fine di facilitare la fruizione del servizio da parte di soggetti diversamente abili.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE. È prevista l’approvazione da parte della Giunta regionale di un atto che integra il Programma triennale di programmazione commerciale prevedendo proprio le misure e gli interventi da sostenere.

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