PERUGIA, CASAPOUND AD EUROCHOCOLATE, “ITALIANO IL TUO DESTINO? DIVENTARE CLANDESTINO”

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(umbriajournal.com) PERUGIA – Blitz del militanti di CasaPound Perugia alla kermesse del cioccolato, dove è stato distribuito un volantino che svela il futuro del popolo italiano secondo il movimento stesso. “Abbiamo scelto Eurochocolate – afferma Antonio Ribecco, responsabile cittadino di CasaPound Italia – per risvegliare le coscienze del nostro popolo, troppo rassegnato al futuro che lo attende ed al tipo di società che qualcuno vuole creargli intorno.

Perugia sta diventando portabandiera di questo futuro, con interi quartieri ghetto sorti in varie zone della città, dove i problemi di sicurezza sono all’ordine del giorno, e dove sempre più spesso i protagonisti sono cittadini extracomunitari, frutto di un’immigrazione ad ogni costo voluta dal padronato in cerca di nuovi schiavi, dai partiti in cerca di nuovi elettori, dalle chiese in cerca di nuovi fedeli, dalle associazioni umanitarie in cerca di nuovi fondi, dalle organizzazioni criminali in cerca di nuovi scagnozzi”.

Nel volantino, si possono leggere anche le proposte di CasaPound Italia per risolvere i problemi legati all’immigrazione: “Blocco dei flussi migratori. Cooperazione con le aree economiche extraeuropee atta al loro sviluppo e al riscatto dalla dipendenza dalle Multinazionali. Sostegno a tutti i movimenti identitari extraeuropei che favoriscano il radicamento e il re-insediamento delle popolazioni autoctone. Sospensione degli Accordi di Schengen e ratifica di un nuovo trattato che regoli la libera circolazione interna all’Ue in base a criteri più stringenti dal punto di vista sociale, economico, politico e culturale.

Istituzione di un organismo che controlli che non persistano favoritismi nelle zone sociali attualmente investite dall’ondata d’ immigrazione. Lotta senza quartiere ai mercanti di schiavi e ai loro complici. Blocco dei fondi destinati alle associazioni parassitarie che dietro alle ‘politiche d’accoglienza’ mascherano i propri interessi economici, religiosi o ideologici. Abolizione dei Centri di identificazione ed espulsione contestualmente al rimpatrio dei clandestini. Ritiro delle licenze e delle autorizzazioni per coloro che sfruttano gli immigrati assunti senza permesso di soggiorno, aumentando così indirettamente la miseria, la disoccupazione e la precarietà fra gli Italiani.

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