Perugia, carceri, assessorato politiche sociali, nomina garante rappresenta un segno di civiltà

Carlo_FiorioPERUGIA – La nomina della figura del garante dei detenuti rappresenta per la nostra regione un grande segno di civiltà ed il raggiungimento di un traguardo importante, non solo per la tutela dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive, ma di tutta la realtà carceraria: lo affermano i rappresentanti dell’Assessorato regionale alle politiche sociali in seguito alla scelta del Consiglio regionale dell’Umbria di designare Carlo Fiorio come garante dei detenuti in Umbria.

La nomina del garante arriva dopo uno stallo di ben otto anni dall’approvazione della legge regionale in materia – affermano dall’Assessorato – Ciò è stato possibile anche grazie alla recente modifica normativa che ha abbassato il quorum per l’elezione dopo la terza votazione in Consiglio regionale.
L’auspicio è che il garante incaricato contribuisca ad arricchire e a favorire il buon andamento del lavoro che la Giunta regionale, insieme con tutte le istituzioni interessate, svolge per migliorare la qualità della vita carceraria, per qualificare e strutturare percorsi che possano portare ad un pieno reinserimento lavorativo e sociale dopo il carcere e per garantire la tutela dei diritti essenziali delle persone detenute.

La Regione Umbria riserva un’attenzione costante al mondo carcerario e per mantenere fertile il confronto e la collaborazione con tutti i soggetti istituzionali che, a vario titolo, si occupano della situazione delle persone la cui libertà è limitata, ha promosso l’istituzione del Tavolo di Governance e di un Tavolo tecnico per l’inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute ed ex detenute.

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