Perugia, caos appalti, vertenza collettiva Ugl

Bandiere-UglPERUGIA – Una vertenza collettiva di tutti i lavoratori dipendenti della cooperativa La Torre impegnati nei servizi di pulizia presso il Comune di Perugia, una denuncia all’Ispettorato del Lavoro per il danno subito in termini retributivi e contributivi e una segnalazione alle autorità competenti, anche all’Autorità di Vigilanza, per il Comune, la Ciclat e per la cooperativa La Torre.
E’ questo il nuovo capitolo della drammatica vicenda degli appalti al Comune di Perugia sollevata dall’Ugl Umbria. “Vogliamo far verificare alle autorità competenti il regime di responsabilità solidale che contraddistingue i vari soggetti coinvolti nella procedura d’appalto che sfiora il milione e mezzo di euro in tre anni per le pulizie degli edifici comunali, giudiziari e delle sale circoscrizionali”, spiega il segretario regionale Ugl Enzo Gaudiosi.

“Il punto focale di tutta questa vicenda – prosegue Gaudiosi – , che accomuna Palazzo dei Priori in qualità di appaltatore, la Ciclat come committente e la coop La Torre come cooperativa consorziata, è racchiuso nell’articolo 14 della gara d’appalto risalente al 2000. Nel testo – argomenta Gaudiosi – si legge chiaramente che il contratto che va applicato ai lavoratori è solo ed esclusivamente il Ccnl Multiservizi. E allora, come può il Comune far entrare nell’appalto una cooperativa sociale, in evidente violazione dell’articolo 14 dello stesso bando, in considerazione del fatto che applicano il Ccnl Cooperative Sociali?”.

E ancora l’Ugl Umbria, che punta il dito contro l’amministrazione Boccali: “Alla luce dei fatti, la passata giunta comunale non ha vigilato correttamente sullo svolgimento dell’appalto, non applicando in nessun modo le sanzioni previste dal testo”.
A tal proposito, prosegue il sindacato, citiamo alla lettera il bando: “L’impresa si obbliga ad attuare nei confronti di tutti i propri lavoratori impiegati nei servizi costituenti oggetto del presente Capitolato, e se cooperative, anche nei confronti dei soci, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (C.C.N.L.) Multiservizi e accordi locali in quanto applicabili, alla data dell’offerta, alla categoria e nella località in cui si svolgono i servizi. L’impresa si obbliga altresì a continuare ad applicare il sopraindicato Ccnl anche dopo la scadenza e fino alla sua sostituzione. I suddetti obblighi vincolano l’impresa anche nel caso che la stessa non sia aderente alle Associazioni stipulanti o receda da esse. In caso di inottemperanza agli obblighi precisati nel presente articolo, accertata dalla stazione appaltante (Il Comune) o ad essa segnalata dall’Ispettorato del Lavoro, la stazione appaltante medesima comunicherà all’impresa (la Ciclat) e se nel caso anche all’Ispettorato suddetto l’inadempienza accertata (contratto collettivo Multiservizi) e procederà a una detrazione del 20% sui pagamenti a far data dal mese in cui è rilevato l’inadempimento, destinando le somme così accantonate a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra. Il pagamento all’impresa delle somme accantonate non sarà effettuato fino a quando l’Ispettorato del Lavoro non accerti che gli obblighi predetti siano stati integralmente adempiuti”.

Quindi, va avanti l’Ugl, “o la giunta Boccali era totalmente distratta e non ha vigilato sul regolare svolgimento del bando, o c’è qualcosa che le autorità competenti dovranno accertare. Per questo chiameremo in causa l’Ispettorato del Lavoro per la tutela dei diritti dei lavoratori e l’Autorità di Vigilanza per quanto riguarda il Comune”.
Allo stato attuale sembrerebbe che l’unica cooperativa legittimata del consorzio Ciclat sia la Multiservizi Adige. Secondo quando riferito all’Ugl dal responsabile della cooperativa, ci sarebbe la piena disponibilità a coprire tutti i servizi dell’appalto sino al termine della proroga, il prossimo dicembre, assumendo il personale che attualmente svolge gli stessi servizi per conto de “La Torre” presso gli uffici comunali. Per questo, conclude il segretario Gaudiosi, “chiediamo l’intervento immediato del sindaco Andrea Romizi affinché venga rispettato l’articolo 14 del bando e ne verifichi il regolare svolgimento, fino alla naturale scadenza del contratto”.

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