PERUGIA, AUMENTO TASSE, PRISCO “MENO MALE CHE IL SINDACO VOLEVA RIDURLE”

Emanuele Prisco
Emanuele Prisco
Emanuele Prisco

(umbriajournal.com) PERUGIA – “Il Comune che manda in pensione il suo avvocato a 700 mila euro l’anno, che spreca a destra e a manca, che ha battuto tutti i record possibili, nazionali e non, in termini di tassazione, ha ancora il coraggio di aumentare le tasse? Spero sia lo scherzo di qualcuno, perché dopo la commedia di settembre “dell’abbassiamo le tasse” ventilata dal Sindaco e la tragedia del “è tutta colpa di Berlusconi” degli scorsi anni, con questa ultima manovra siamo arrivati alla farsa”.

Così Emanuele Prisco, Capogruppo di FDI a Palazzo dei Priori, commenta duramente le prime notizie emerse sul bilancio 2013 in via di definizione da parte della Giunta Boccali. Il Bilancio prevede un ulteriore aumento dell’aliquota IRPEF allo 0,8 % (il massimo consentito) e un ritocchino della rata IMU sulle prime case di dicembre nel caso il Governo decidesse di non cancellarla.

Se quest’ultima fosse cancellata, di fatto, si chiederebbe al Governo nazionale un rimborso “maggiorato” rispetto agli assetti reali, come se i soldi provenienti dallo Stato non fossero soldi dei cittadini. “Sul fronte tagli alla spesa pubblica, almeno a quanto si apprende – continua Prisco – si continua come niente fosse con i premi ai dirigenti, i bonus vari, “i convegnetti”, le consulenze, etc. Ovviamente guai a toccare qualcuno o qualcosa, tanto paga Pantalone.”

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