PERUGIA, ASSEMBLEA SAPPE CARCERE CAPANNE, RIDUZIONE ORGANICO

IMG_0666(umbriajournal.com) PERUGIA – Un improvviso ed ingiustificato ridimensionamento dell’organico di Polizia Penitenziaria del carcere di Perugia Capanne  da 320 a 270 unità, frutto di incomprensibili scelte ministeriali, che mettono a serio rischio la tenuta del carcere perugino e la stessa organizzazione del lavoro dei Baschi Azzurri del Corpo.

Per denunciare questo e le altre criticità e problematiche del carcere di Capanne, a Perugia, si tiene oggi nel carcere umbro una riunione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo del Corpo. A presiederla il Segretario Generale del Sindacato Donato Capece, accompagnato dal vice Gianni de Blasis e dal Segretario regionale umbro del SAPPE Fabrizio Bonino.

“La mia presenza oggi a Perugia, dove incontrerò i Baschi Azzurri in servizio nel carcere di Capanne, vuole testimoniare la vicinanza del Primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, ai disagi dei colleghi di Perugia e dell’Umbria ed occasione per esprimere la nostra gratitudine a tutti i Baschi Azzurri del Corpo per quello che fanno ogni giorno nelle carceri regionali”, dichiara Capece.

“A Perugia e in Umbria le carceri scoppiano e costringono il Personale di Polizia Penitenziaria a condizioni di lavoro – negli Istituti penitenziari, a bordo dei mezzi dei Nuclei Traduzioni addetti al trasporto dei detenuti, presso i Reparti ospedalieri quando impegnati nei servizi di piantonamento dei ristretti – stressanti e di estremo disagio. Nonostante queste gravi criticità, merita ricordare una volta di più che la Polizia Penitenziaria è un baluardo di legalità e sicurezza nel difficile contesto delle carceri e quindi a tutti i suoi appartenenti va il ringraziamento del SAPPE per quanto quotidianamente fanno in un ambiente di lavoro assai critico e delicato.”

Particolarmente critica la situazione a Perugia Capanne: “Dopo essere rimasto per dieci lunghi anni senza dotazione organica, è stata finalmente stabilità una necessità di 320 unità di Polizia Penitenziaria per il suo corretto funzionamento. A fronte di questo, invece, sono presenti – sulla carta – nel carcere perugino 260 poliziotti penitenziari che in realtà, al netto del personale distaccato altrove, si riducono soltanto a 220 unità in servizio effettivo. Davanti a questa macroscopica carenza di 100  operatori, pari al trenta per cento della forza organica, il Dap ha avuto il coraggio di assegnare soltanto tre uomini come rinforzo per il penitenziario umbro!”

Per questo il SAPPE, interesserà direttamente il Ministro della Giustizia Cancellieri ed i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria per sollecitare“l’immediata assegnazione al carcere di Capanne di almeno 50 (cinquanta) unità di Polizia Penitenziaria”.

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