PERUGIA, APPROVATA INDIVIDUAZIONE NUOVA SEDE AFAS

Afas Perugia
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(umbriajournal.com) PERUGIA – La Commissione Bilancio ha approvato questa mattina, con 10 voti a favore ed 1 astenuto (Bargelli), la Preconsiliare n. 67 DEL 18.07.2013: Localizzazione sedi farmaceutiche ai sensi della legge n. 27/2012 – Individuazione nuova sede a seguito della sentenza del T.A.R. Umbria n. 323/2013. Nell’illustrare l’atto, il Vice Sindaco Nilo Arcudi ha ricordato che il D.L. 1/2012 (c.d. “decreto liberalizzazioni”) ha introdotto nuove disposizioni in materia di farmacie al fine di favorire l’accesso alla titolarità da parte di un più ampio numero di aspiranti e al fine di favorire l’apertura di nuove sedi per garantire una più capillare presenza sul territorio. In attuazione del Decreto, il Comune di Perugia con Deliberazione consiliare n. 48 del 7.5.2012 ha individuato la localizzazione delle nuove sedi farmaceutiche nel territorio comunale.

 

L’individuazione citata è stata approvata dalla Regione con delibera del Consiglio 225/2013. Successivamente la delibera consiliare n. 48/2012 è stata oggetto di n. 3 ricorsi giurisdizionali al T.A.R. dell’Umbria proposti da Farmacisti privati nei quali sono state contestate le localizzazioni delle sedi n. 44 (S.Orfeto), n. 49 (Pian di Massiano) e n. 50 (Fontignano). Sul punto il Tar ha assunto le seguenti decisioni: con sentenza n. 323/2013 ha accolto parzialmente il ricorso ed ha annullato – per carenza di motivazione – la localizzazione della sede n. 44 (S.Orfeto); con sentenze n. 324/2013 e n. 325/2013 ha respinto i ricorsi, sostenendo sostanzialmente la legittimità della procedura e dell’impianto della citata deliberazione consiliare, confermando le localizzazioni delle sedi n. 49 (Pian di Massiano) e n. 50 (Fontignano). Per attenersi a quanto contenuto nella sentenza 323/2013 è dunque opportuno procedere ad una nuova localizzazione della sede farmaceutica “contestata”. All’uopo l’Amministrazione ha proposto di ubicarla in località Antognolla. Ciò per diversi motivi: 1) per equilibrare la presenza del servizio secondo le seguenti logiche: a) intervenire sulle zone più estreme rispetto ai confini comunali – quali ad es. la zona ovest (Fontignano), la zona nord-ovest (Cenerente-Canneto), la zona sud (Balanzano) e la zona est – nelle quali il rapporto estensione territoriale/numero di residenti è più sbilanciato rispetto alle zone intorno al Capoluogo, b) il territorio comunale si presenta molto allungato verso Nord – rispetto al Capoluogo – con la presenza di numerosi centri con pochi abitanti rispetto agli altri punti cardinali, ad es. Ovest, dove invece al contrario è molto corto e densamente abitato 2) per garantire l’accesso al servizio farmaceutico anche ai cittadini residenti in aree scarsamente abitate o carenti di servizi pubblici 3) per confermare la logica sostanziale sottesa alla individuazione delle nuove sedi farmaceutiche, di cui alla DCC n. 48/2012, il cui impianto di fondo è stato giudicato legittimo dal T.A.R. dell’Umbria (Sentenze n. 324/2013 e n. 325/2013) che collocava 2 farmacie (su 8) nella zona Nord; 4) la zona di Antognolla è caratterizzata da importanti trasformazioni di carattere urbanistico-edilizio che nei prossimi anni vedranno la nascita di strutture a carattere ricettivo e sportivo che necessiteranno di un presidio del servizio farmaceutico 5) la presenza della sede farmaceutica proposta non interferisce con le localizzazioni stabilite dai Comuni confinanti di Corciano e di Umbertide. Bargelli ha sottolineato che in questo settore esiste un problema: i farmacisti privati, pur non essendo molto numerosi, tuttavia sembrano “contare” parecchio. Per tali ragioni, in occasione della redazione delle piante organiche delle sedi farmaceutiche, sorgono contestazioni, spesso accolte. “Credo che il Comune, in questo ambito, debba tutelare i propri interessi, ma altresì debba favorire alcuni principi basilari del mercato, come la concorrenza”. Nel merito il consigliere del PD ha espresso qualche perplessità per la decisione di ubicare la farmacia ad Antognolla, trattandosi di una zona isolata che stenta a decollare. “Credo quindi che lì nessuno vorrà aprire una farmacia. Per tali ragioni sarebbe semmai opportuno procedere ad una rivisitazione del piano delle localizzazioni”.

Secondo Pampanelli questo piano è stato redatto dopo un decreto del Governo Monti che, dietro la “maschera” delle liberalizzazioni, ha prodotto una legge che tocca da vicino gli interessi delle farmacie pubbliche (abbassamento della proporzione farmacia/numero di abitanti, scesa a 1/3000). “A prescindere dal buon lavoro svolto dal Comune, contestiamo con forza questa riorganizzazione voluta dal Governo Nazionale”. Il capogruppo Prc ha evidenziato che, effettivamente, qualche perplessità circa il sito individuato per la nuova farmacia (Antognolla) emerge, tuttavia bisogno tenere conto del fatto che compito principale dell’Amministrazione Comunale è mantenere in equilibrio il sistema. Per tali ragioni Pampanelli ha espresso condivisione per quanto contenuto in delibera. Cenci ha ricordato che la filosofia del decreto prodotto dal Governo Monti è stata scellerata: la liberalizzazione, infatti, ha prodotto sul territorio italiano 5000 nuove farmacie ed ha costretto il Comune di Perugia, per la sua quota, ad individuare alcune sedi ulteriori che non penalizzassero gli interessi generali. Il consigliere del PdL ha definito discutibile la precedente scelta (oggetto della sentenza del Tar) di ubicare a Sant’Orfeto una farmacia, in una zona già in precedenza scarsamente frequentata. “Certamente anche la scelta di Antognolla può destare qualche perplessità ad un primo esame, trattandosi di una zona scarsamente popolata; tuttavia, essendo previsto uno sviluppo importante in quel territorio, credo che la scelta per certi versi possa essere condivisa”. Il Presidente Miccioni per il PD ha preannunciato un voto favorevole da parte del gruppo. Anche il Vice Presidente Fronduti, la cui nomina è stata formalizzata ad inizio seduta, ha confermato l’intenzione da parte del PdL di votare a favore, ritenendo la scelta di Antognolla positiva, trattandosi di una zona che potrà in futuro essere soggetta ad una grande espansione.

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