“Perugia 2019”, a Villa Umbra approfonditi impatti culturali della capitale

Quali saranno i risultati sul piano culturale se Perugia, con i luoghi di San Francesco d’Assisi e dell’Umbria, verrà scelta come capitale europea della cultura per il 2019? È quanto si è approfondito oggi, nel corso di un seminario che si è svolto a Villa Umbra, inserito dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica come prosecuzione del corso di formazione in “Valorizzazione e Gestione dei Beni culturali” promosso nel primo semestre 2014 insieme alla Fondazione Perugiassisi2019.

I lavori sono stati aperti da Alberto Naticchioni, amministratore unico Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, e da Bruno Bracalente, presidente della Fondazione Perugiassisi 2019.

L’occasione di questo seminario, è stato spiegato, nasce dalla presentazione del sistema di valutazione e monitoraggio di Perugia 2019, messo a punto con la consulenza della società di ricerche e consulenza Kea European Affairs, applicabile ad ulteriori progetti culturali.

La giornata ha permesso di operare una riflessione in generale sull’importanza dei sistemi di valutazione per il mondo della cultura, con un approfondimento sulla parte del monitoraggio dei processi strutturali e infrastrutturali legati alla candidatura di “Perugia 2019”, per i quali il Cles (Centro di Ricerche e Studi sui Problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo) ha fornito la sua collaborazione.

Il Piano strategico culturale del progetto “Perugia 2019” è stato approfondito da Lucio Argano, project manager “Perugia 2019”. Valentina Montalto, della Kea European Affairs, ha fatto il punto sulla valutazione degli impatti di “Perugia 2019” e Alessandro Leon, del “Cles”, ha affrontato il tema del monitoraggio degli investimenti per “Perugia 2019”.

Per la Fondazione – ha detto Lucio Argano – è importante questo seminario dedicato al sistema di valutazione degli impatti culturali previsti se la città riuscirà ad ottenere il titolo di capitale europea. È stato interessante – ha aggiunto – mettere al centro delle nostre riflessioni l’importanza di valutare ciò che si fa e gli effetti che si producono nel lungo periodo.

Un elogio è venuto da Valentina Montalto sul sistema “pensato” per Perugia, ritenuto tra le sei città in lizza quello più sofisticato.

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