Pensionati pronti alla mobilitazione

La Corte Costituzionale ha stabilito che il blocco delle pensioni, oltre tre volte il minimo INPS (1450 euro lordi mensile), stabilito con la manovra “Salva Italia” del dicembre 2011 è incostituzionale.
Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno chiesto un urgente incontro al Governo per definire le modalità, i tempi e i modi di applicazione della stessa.

La sentenza afferma che la pensione è un salario differito e deve essere garantito il suo potere di acquisto, in particolare per le pensioni più basse.

I pensionati hanno il diritto di conoscere con certezza i tempi della applicazione della sentenza n. 70 della Corte Costituzionale.

Per questo Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno chiesto un tavolo di confronto specifico con il Governo che permetta ai sindacati di dare risposte certe a quanti si recheranno nelle sedi territoriali per avere notizie rispetto al riconoscimento del proprio diritto.

“In attesa di essere convocati – hanno dichiarato Oliviero Capuccini (Spi Cgil), Giorgio Menghini (Fnp Cisl) e Francesco Ciurnella (Uilp Uil) – abbiamo sensibilizzato le nostre strutture territoriali dei pensionati.
In quanto qualora l’incontro richiesto al Governo non dovesse avere nessun riscontro sarà necessaria la mobilitazione delle pensionate e dei pensionati tutti”.

La mobilitazione unitaria vedrà impegnati i pensionati con presidi nei territori, dinanzi alle sedi delle Prefetture, di Perugia e Terni, con volantinaggi e assemblee pubbliche, sino ad arrivare ad una giornata di mobilitazione nazionale.

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil dell’Umbria invitano, sin da ora, i pensionati e le pensionate ad attendere la definizione degli esiti degli incontri (Governo- Sindacati) prima di procedere alla richiesta del ripristino del diritto maturato che la sentenza ha riconosciuto.

“Sarà compito delle organizzazioni sindacali di categoria – concludono Capuccini, Menghini e Ciurnella- di dare informazione sulla tempistica delle richieste del rimborso”.

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