Passaggio di consegne al Seu: per Naticchioni bilancio positivo delle attività

Il SEU si è sempre mosso con l'obiettivo di diffondere la conoscenza del processo di integrazione europea presso il grande pubblico

Passaggio di consegne al Seu: per Naticchioni bilancio positivo delle attività

Passaggio di consegne al Seu: per Naticchioni bilancio positivo delle attività

Da Alberto Naticchioni che fino a pochi giorni fa ha ricoperto la carica di amministratore unico del “Seu Servizio Europa”, riceviamo e pubblichiamo:

“Nel concludere il mio mandato da amministratore unico del ‘SEU’,  desidero esprimere il mio ringraziamento per la stima e la fiducia che mi è stata accordata in questi 6 ed intensi anni trascorsi alla guida dell’Associazione. Grazie anche al contributo del personale del SEU è stato possibile in questi anni rilanciarne il ruolo e garantirne un’adeguata sostenibilità finanziaria nonostante il clima di generale incertezza dovuta ad un contesto economico non facile da affrontare”. “Giunti a questo punto –  ha  detto Naticchioni – credo che si possa fare un bilancio positivo sulle attività svolte e sul conseguimento dell’obiettivo di consolidare il patrimonio di esperienze e di relazioni avviato con l’istituzione del SEU nel 1990, come strumento a supporto di tutte le Amministrazioni locali”.

“In questo percorso, il SEU, nell’arco di ormai 25 anni di attività – ha  sottolineato – si è sempre mosso con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del processo di integrazione europea presso il grande pubblico, i gruppi di interesse, le istituzioni locali, le imprese così come previsto fra i propri compiti statutari. Ciò ha permesso l’affermazione di un complesso ed articolato impianto di relazioni con il sistema locale e, in particolare, a livello europeo e nazionale la collaborazione con altri soggetti attivi istituzionalmente nei diversi settori ricompresi nell’ambito degli obiettivi statutari dell’Associazione.

In questi ultimi anni il SEU ha dato continuità a quelle esperienze di formazione rivolte soprattutto a neolaureati disoccupati in discipline giuridico-politiche ed economiche. I corsi attivati grazie all’elevato livello didattico e all’alto profilo dei tirocini svolti – sia in Italia che all’estero – si sono affermati professionalmente sia nel settore pubblico che privato con tassi di occupazione molto elevati.

Oltre a questo tradizionale filone di attività, l’Associazione ha posto al centro della sua policy la Programmazione europea e l’informazione sulle opportunità di investimento contenute nei documenti programmatici della Regione Umbria e lo sviluppo di competenze professionali e il sostegno ad una sempre maggiore apertura del Sistema Umbria verso l’Europa mediante l’attivazione di reti stabili di collaborazioni e partenariati”.

“Nel corso di questi cinque anni – ha riferito Naticchioni –  sono state realizzate numerose iniziative differenti per tematiche affrontate e per pubblico al quale sono state rivolte. In molti casi esse sono state realizzate con la collaborazione dell’Ufficio di Rappresentanza della Regione Umbria a Bruxelles e con altre istituzioni europee e nazionali ed organizzazioni attive sul territorio (Parlamento Europeo, Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Camera dei Deputati, Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, Agenzia per la Coesione Territoriale Consiglio Regionale, Anci Umbria, la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, l’Ufficio Scolastico regionale, la Fondazione PerugiAssisi, oltre agli enti Soci del SEU e cioè Sviluppumbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia e Comune di Terni).

La stretta collaborazione ed ogni possibile sinergia con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, dove il SEU ha la sede, sono stati un ulteriore elemento che ha contribuito a sviluppare e proporre molte iniziative formative rivolte alla Pubblica Amministrazione locale”.

Le attività hanno ricompreso una vasta ed ampia tipologia di argomenti: dal diritto europeo agli aspetti tecnici di programmazione e gestione dei Fondi strutturali alla conoscenza dei principali strumenti finanziari dell’Unione Europea nei settori della Ricerca e Innovazione, della Cultura, dell’Ambiente e tanti altri ancora.

I Fondi strutturali, infatti, non sono le uniche risorse di cui è possibile beneficiare nell’arco dei prossimi anni. L’Unione Europea promuove e gestisce direttamente attraverso vari programmi di natura settoriale, diverse tipologie di finanziamenti in materia di ambiente, innovazione sociale, cultura, formazione, ricerca e sviluppo per citare i settori più noti ai quali è possibile accedere partecipando ai bandi europei. Anche in questo caso, per candidare dei progetti validi, occorre sviluppare delle competenze tecniche in materia di euro progettazione.

A partire dal 2013 il SEU ha realizzato ben 7 edizioni con 140 partecipanti complessivamente del “Corso di Europrogettazione: Finanziamenti europei. Progettare nella nuova programmazione 2014 – 2020”. Ciascuna edizione si è svolta nell’arco di tre sessioni per una durata complessiva di 54 ore. Rigorosamente a numero chiuso, il corso ha previsto approfondimenti ed esercitazioni rispetto a tematiche specifiche, rispondendo in tal modo alle esigenze dei singoli partecipanti, così da permettere di cimentarsi, in maniera pratica, con gli strumenti finanziari dell’Unione Europea a gestione diretta.

Il corso è stato rivolto a operatori del settore provenienti da enti pubblici e privati, persone attive sul mercato del lavoro, giovani interessati a conoscere le opportunità future promosse dall’Unione europea che insistono sui settori dell’ambiente, cultura, istruzione e formazione, sociale e innovazione. Il Corso ha ottenuto un ottimo risultati sul piano della qualità della formazione erogata grazie al coinvolgimento di esperti di alto profilo nel settore della progettazione europea. Sempre su questi temi, la parte finale del 2015 ha visto il SEU impegnato a realizzare in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica un primo percorso di formazione ed aggiornamento della durata di 15 ore per i dirigenti del Comune di Perugia. L’iniziativa sostenuta dall’amministrazione comunale ha offerto un quadro d’insieme dei principali programmi ed azioni di cui potrebbe avvalersi il Comune di Perugia nel corso della programmazione 2014 – 2020. Già nel 2016 è stata attivata con largo successo una nuova iniziativa sui temi riferiti alla gestione e rendicontazione dei progetti comunitari.

Su altri argomenti e con altre finalità degni di nota sono stati il “Progetto Porte Aperte Verso l’Europa” e il Progetto “Justus Lipsius: strengthening and development of new skills in the European legal sector”.

Il primo Progetto (Porte Aperte) è stato realizzato con il contributo del Consiglio Regionale ed il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale ed ha coinvolto circa 250 studenti che sono stati impegnati in Laboratori e preparazione di euro blog sulla cittadinanza europea. L’iniziativa ha previsto, per i vincitori del concorso (100 studenti ed i loro insegnanti di riferimento), una visita studio alle Istituzioni dell’Unione europea (Strasburgo e Bruxelles) in occasione della giornata Porte aperte delle Istituzioni che si è tenuta per il 4 maggio. Nel corso del convegno finale, gli studenti vincitori hanno presentato i propri Euro – blog e a ciascun Istituto è stato consegnato il Diploma di Cittadinanza attiva europea.

Il secondo Progetto (Justus Lipsius) finanziato dal Programma settoriale Leonardo Da Vinci  -Mobilità 2013 ha consentito fra il 2014 ed il 2015 di organizzare 18 esperienze di mobilità transnazionale per 18 giovani avvocati e praticanti legali presso prestigiosi studi legali e organizzazioni specializzate in Diritto dell’Unione europea con sede a Bruxelles e Lussemburgo. Il progetto ha rappresentato l’occasione per avviare nuove e più estese collaborazioni con altre importanti strutture con grande soddisfazione dei beneficiari che ne hanno usufruito.

Seu

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