“Opendata”, presentato il sito Regione Umbria

“Pubblicare ‘opendata’ significa consentire ai cittadini l’accesso in modo semplice ai dati gestiti dalle pubbliche amministrazioni, per consultarli, divulgarli, analizzarli e riusarli”: lo ha detto stamani l’assessore regionale all’innovazione e ai sistemi informativi, Fabio Paparelli, illustrando i contenuti e le finalità del nuovo portale della Regione Umbria (dati.umbria.it) dedicato agli “open data”.

Presenti fra gli altri anche la coordinatrice dell’area innovazione tecnologica della Regione Umbria, Annalisa Doria, ed una delegazione degli studenti dell’Istituto “Volta” di Perugia che, proprio partendo dagli “opendata” della Regione, hanno realizzato una App per dispositivi android.

Sono attualmente una ottantina i “dataset” presenti nel portale regionale, articolati in macroaree relative al turismo, agricoltura, amministrazione trasparente, ambiente, territorio, cultura, lavoro e istruzione.

“Per la Regione il portale costituisce l’attuazione di uno degli snodi fondamentali dell’Agenda digitale dell’Umbria, a conclusione di un percorso avviato nel 2013 per la raccolta dei dati e per l’inserimento nella nuova piattaforma. Si tratta – ha detto l’assessore – di un nucleo iniziale di informazioni destinato a crescere nei prossimi mesi grazie all’immissione di ulteriori dati provenienti da altri servizi regionali ed enti territoriali”.

L’obiettivo è di mettere a disposizione della collettività, di imprese e associazioni le opportunità offerte dalla libera consultazione e riuso dell’intero patrimonio informativo regionale. “E’ un processo dinamico ed in evoluzione, che avrà raggiunto il suo scopo – ha sottolineato Paparelli – se gli ‘opendata’ che abbiamo messo a disposizione potranno concorre a sostenere nuove attività imprenditoriali e a promuovere l’innovazione, migliorare i servizi e la qualità della vita sui territori, ma anche dare conto del lavoro delle amministrazioni pubbliche, sempre più aperte all’esterno e trasparenti, così da agevolare la partecipazione dei cittadini”.

La piattaforma ha l’ambizione di candidarsi come unico contenitore per la pubblicazione dei “data set” di altri enti del territorio, una sola interfaccia, facilmente fruibile dai cittadini e a supporto delle amministrazioni umbre, soprattutto di quelle che, per dimensioni, avrebbero difficoltà ad affrontare autonomamente il processo di apertura dati.

La Regione Umbria ha scelto di usare per dati.umbria.it una piattaforma “open source” Ckan, positivamente sperimentata anche a livello nazionale ed internazionale, ed ha posto particolare attenzione alla utilizzabilità del sito da parte degli utenti, semplificandone la veste grafica e adottando un design “responsive”, cioè capace di adattarsi in modo automatico al dispositivo con cui ci si collega alla piattaforma (computer, smartphone o tablet). I dati possono essere utilizzati liberamente, fermo restando l’obbligo di citarne la fonte.

Tra le cose più importanti che caratterizzano il progetto “opendata” dell’Umbria, Paparelli ha poi sottolineato il modello operativo che verrà utilizzato dagli uffici per la pubblicazione dei dati e che si presenta semplice e organizzato. Parallelamente all’avvio del programma e alla messa a regime del modello operativo di pubblicazione è prevista inoltre l’organizzazione di percorsi formativi per i dirigenti e funzionari che dovranno progressivamente acquisire l’autonomia necessaria a preparare i dati e pubblicarli sul web.

Un blog dedicato, attività su social media, raccolta “feedback” degli utenti e verifiche sullo stato di avanzamento del progetto con le Organizzazioni coinvolte sono gli altri elementi a corollario dell’iniziativa che verranno a breve attivati in materia di comunicazione esterna ed interna. E’ intanto già operativo nel sito un indirizzo mail (opendata@regione.umbria.it) aperto agli utenti per suggerimenti e proposte.

“Abbiamo realizzato un progetto complesso – ha detto la coordinatrice dell’area innovazione tecnologica della Regione Umbria, Annalisa Doria – che ha visto il coinvolgimento e l’impegno di diversi settori della Regione. Un lavoro ‘open’ che ha l’obiettivo di rendere servizi sul territorio e che ci aspettiamo venga ulteriormente ampliato dalla messa a disposizione da parte delle pubbliche amministrazioni umbre di dati ulteriori. Una impresa valida – ha concluso – che ha ottenuto la valutazione medio alta delle tre stelle, ma che noi intendiamo portare alla classificazione massima di cinque stelle in tutti i settori di attività”.

Nel corso della presentazione del portale una rappresentanza degli studenti dell’Istituto Volta di Perugia, accompagnati dalla dirigente scolastica Rita Coccia, ha illustrato una applicazione digitale sui primi dati aperti relativa ai luoghi di interesse culturale dell’Umbria. L’App è stata elaborata nell’ambito di uno stage alla Regione Umbria.

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