“Non azzardarti!” – Incontro sul gioco d’azzardo a Marsciano

Locandina non azzardarti Marsciano(UJ.com3.0) MARSCIANO – Il presidio marscianese di Libera “Peppino Impastato” organizza con il patrocinio del Comune di Marsciano un incontro pubblico sul circuito legale e illegale del gioco d’azzardo, sul ruolo della criminalità organizzata e sul gioco d’azzardo patologico. “Non azzardarti!”, questo il titolo dell’evento, si terra giovedì 23 maggio 2013 ore 21.00 presso la sala A. Capitini del Municipio. Interverranno Alfio Todini, Sindaco di Marsciano, Daniele Poto, giornalista e scrittore, autore per Libera del dossier “Azzardopoli, il paese del gioco d’azzardo”, Mariano Pedetti, dirigente del SERT – ASL 1, Distretto Media Valle del Tevere, Villema Battistoni, responsabile del settore Servizi sociali del Comune di Marsciano.

Il gioco d’azzardo si presta ad una analisi sotto diversi punti di vista, da quello medico-sanitario a quello legale ed economico. Il costante aumento del numero di sale con slot machine e altri apparecchi automatici di gioco, unitamente alla sempre alta offerta di giochi on-line, lotterie, gratta e vinci e scommesse, rende quanto mai attuale questo tema e il diffondersi di dipendenze patologiche che lo riguardano.

“Sono al momento 15 – spiega la d.ssa Anna Grazie Frascella dell’Associazione Atlantide impegnata, presso i servizi sociali di Marsciano e Todi, nel sostegno ai soggetti colpiti da dipendenze patologiche – le persone assistite per il problema del gioco d’azzardo. Si tratta di una dipendenza che, come nel caso di dipendenze da sostanze, crea gravi problemi alle persone e forti disagi, anche economici, ai nuclei familiari e all’intero contesto sociale. Attualmente con l’associazione Atlantide stiamo fornendo un’assistenza che prevede, nella maggior parte dei casi, una terapia singola, ma da settembre 2013, con l’attivazione di un centro di sostegno presso la ex Piccola Casa del Ragazzo, contiamo di poter dare vita anche a dei gruppi terapeutici capaci di coinvolgere, insieme al paziente, anche il suo ambito familiare”.

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