Marini su rapporto Sole 24 ore: “Premia scelte di una sinistra progressista”

Marini: "Un grande risultato che premia scelte politiche coraggiose"

Insulti a vicesindaco Spoleto; ”Solidarietà” Presidente Marini

Marini su rapporto Sole 24 ore: “Premia scelte di una sinistra progressista”. La regione dove si vive meglio in Italia è l’Umbria. Lo ha deciso “Taxpayer Italia”, centro studi che ha svolto un’indagine sulla qualità dei servizi pubblici che le regioni italiane offrono ai loro abitanti – e quindi ai turisti –  in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Il polmone verde d’Italia sale sul primo gradino del podio, seguita da Marche e Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente al secondo e terzo posto. La ricerca è stata effettuata in base a 25 indicatori con l’obiettivo di individuare le aree dove il rapporto tra le tasse pagate e i servizi offerti in termini di infrastrutture, istruzione, salute, sicurezza, ambiente e benessere economico è migliore.

Vincono i piccoli centri, a discapito delle grandi regioni come Emilia Romagna (11esimo), Lazio (14esimo) e Lombardia (15esimo) che perdono molte posizioni in classifica. Le ultime posizioni spettano a Campania, Sardegna, Calabria, Sicilia e Valle d’Aosta.

“Un grande risultato che premia scelte politiche coraggiose che hanno permesso di mantenere la tassazione regionale a un livello medio-basso continuando, allo stesso tempo, a garantire ai cittadini l’efficienza dei servizi pubblici”: commenta così la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, i risultati del rapporto tra livello delle imposte e spese dei cittadini pubblicato dal “Sole 24 ore”, secondo il quale l’Umbria è la Regione con il mix ideale tra tasse e servizi, quindi al top della classifica delle Regioni.

“Il risultato ottenuto diventa ancora più importante – afferma la presidente Marini – perché analizza il rapporto tra il livello di tassazione e la qualità dei servizi resi, visto che gli indicatori scelti per l’analisi sono significativi e fondamentali e vanno dal benessere economico, alla sanità, all’istruzione, alle infrastrutture.

Inoltre, va evidenziato che la Regione Umbria si mantiene nelle prime posizioni da anni, ciò significa che questa Regione ha scelto di non usare la leva fiscale per fronteggiare i tagli di risorse imposti dal governo centrale, ma al contrario, cercando di migliorare l’efficienza della spesa pubblica, si è avuta la capacità di mantenere la leva fiscale a livelli medio bassi. Lo dimostra il fatto – ha proseguito – che l’Irap, il Bollo auto e l’Irpef regionale non hanno trovato modifiche da oltre dieci anni”.

La presidente Marini ha infine evidenziato come “questi risultati, in qualche modo, premiano le scelte di quella sinistra riformista per la quale è possibile mantenere il benessere e garantire il welfare con livelli di tassazione che non appesantiscono e vanno a gravare sui cittadini e, in particolare, sui ceti popolari”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*