Manifestazioni storiche, arrivano i soldi per 45 progetti

Via libera della terza Commissione consiliare alla relazione sui risultati ottenuti nella qualificazione e promozione delle manifestazioni storiche dell’Umbria per l’anno 2013. Illustrando l’atto ai membri della Commissione, presieduta da Massimo Buconi, l’assessore Fabrizio Bracco ha ricordato che “nel 2013 sono state 19 le manifestazioni che hanno ricevuto un contributo, per un totale di 120mila euro di finanziamento disponibile.

Purtroppo al momento per il 2014 abbiamo a disposizione un budget di soli 65mila euro. Ci sono poi – ha sottolineato Bracco – i 30mila euro per la festa dei Ceri di Gubbio, che ha un’apposita legge”.

Nello specifico, per il 2013, la Giostra della Quintana ha ricevuto un contributo di 19mila euro; la Corsa all’Anello di Narni 16mila 500 euro come il Mercato delle Gaite di Bevagna; il Calendimaggio di Assisi 12mila 500 euro; i Giochi de le Porte di Gualdo Tadino 8mila 500 euro; 5mila euro sono andati alla Giostra dell’Arme di San Gemini e alla Donazione Santa Spina di Montone; un contributo di 4mila 500 euro è andato rispettivamente al Palio dei Terzieri di Città della Pieve, al Palio dei Terzieri di Trevi e al Palio dei Colombi di Amelia; la Festa di Settembre di Fine 800 di Umbertide ha avuto 3mila 500 euro; 3mila euro, invece, sono stati assegnati al Palio dei Quartieri di Nocera Umbra, a Hispellum di Spello, alla Fuga del Bove di Montefalco, alla Rassegna delle Pasquarelle di Cascia e al Rinascimento ad Acquasparta; alla rievocazione dell’Antica Repubblica di Cospaia che si tiene a San Giustino sono andati 2mila 500 euro; mille e 500 alle Giornate Medievali di Narni e mille alla Fiera di San Michele Arcangelo di Fratta Todina.

Il consigliere Rocco Valentino (Forza Italia) ha stigmatizzato la mancanza dei dati sull’evoluzione dei flussi turistici nelle località delle manifestazioni storiche. L’assessore Bracco ha spiegato che attualmente la Regione non è in grado di fornire queste analisi. “Ma stiamo lavorando – ha detto – alla ricostituzione del nuovo osservatorio sul turismo che dovrà ampliare lo spettro di analisi, consentendo questo tipo di monitoraggio.

Utilizzando questi stessi strumenti, ad esempio, siamo in grado di dire che circa il 70 per cento dei quasi 30mila spettatori della mostra di McCurry sono turisti”.

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