Mancini (Lega) fallisce piano precedente, ora solo buone parole

Manca una strategia condivisa per la promozione turistica

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Mancini (Lega) fallisce piano precedente, ora solo buone parole

Dalla prefazione al documento emerge la certificazione del fallimento del precedente Piano. Si tratta dell’ennesima proposta incentrata sulle buone intenzioni che finirà, purtroppo, per non migliorare di un solo grammo la vita dei cittadini. Lei caro assessore è un Messia senza apostoli. Cambiano in sostanza i suonatori, ma la musica è sempre quella, e particolarmente stonata. È mancata l’informatizzazione della Pubblica amministrazione. Il Piano regionale dei trasporti è stato scritto senza ascoltare i protagonisti del sistema, a partire dai cittadini. Il fallimento delle politiche per l’aeroporto lo dimostra.

Per quanto riguarda il sociale, nelle tasche di quei cittadini che ne avrebbero diritto arrivano soltanto pochi spiccioli. Mentre anche le liste di attesa in sanità continuano a non diminuire. Servirebbe un sistema regionale semplice. Manca una strategia condivisa per la promozione turistica. Oggi ci troviamo di fronte a buone intenzioni ed impegno, ma lei, caro assessore difficilmente riuscirà a raggiungere gli obiettivi perché continuano ad esserci troppi sedimenti amministrativi e legami politici che bloccano ogni buona intenzione. La burocrazia frena l’attività amministrativa. La riforma delle Province ha complicato le azioni di semplificazione, come pure la riforma dei Tribunali.

Per quanto attiene allo sviluppo economico, mancano infrastrutture per dare impulso agli investimenti dei privati, mirati a mantenere e creare nuova occupazione. Anche per quanto riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti si è provveduto, ad oggi, a complicare soltanto la situazione. La stessa maggioranza chiede maggiore precisione e puntualità nel raggiungimento degli obiettivi. Ma l’Amministrazione regionale continua a distribuire premi di decine di migliaia di euro ai propri dirigenti, anche quando si producono pessimi risultati. E questa rappresenta l’altra faccia della spesa pubblica”.

 

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