Lutto perinatale, se ne è parlato alla sala della Vaccara

Lutto perinatale, se ne è parlato alla sala della Vaccara

Lutto perinatale, se ne è parlato alla sala della Vaccara
Tecnicamente si definisce morte perinatale la perdita di un figlio che avviene tra la 27a settimana di gravidanza e i 7 giorni dopo il parto.

Prima di questo periodo si parla piuttosto di aborto. Troppo spesso si pensa che una perdita di questo tipo -e, forse, ancor di più nel caso di un aborto- sia minimizzabile, magari ricorrendo, da parte dei neo genitori, ad un “secondo tentativo”.

Tuttavia, non è così. I genitori -in maniera maggiore le madri- elaborano in caso di una morte perinatale del proprio figlio, un vero e proprio lutto. Che va rispettato e consolato.

Del resto, non bisogna dimenticare che il vissuto di maternità e paternità si modifica col trascorrere delle settimane, accentuando la profondità del legame genitori–bambino e strutturando le sempre più numerose fantasie sulla vita futura insieme. L’importanza di un bambino è, dunque, indiscutibile all’interno della famiglia, fin dal momento del suo concepimento.

La sua morte in fase perinatale finisce per coinvolgere tutte le persone della famiglia, oltre al padre e alla madre, e così per avere ripercussione anche sugli aspetti sociali della loro quotidianità.

Se ne è parlato a Perugia questa mattina, alla Sala della Vaccara, in un incontro di riflessione e sensibilizzazione organizzato dall’associazione CiaoLapo Onlus e dal Gruppo AMA di Perugia, a cui hanno preso parte l’Assessore Diego Dramane Wagué, l’avvocato Rossella Simone, genitore e responsabile Umbria dell’Associazione CiaoLapo, la dottoressa Elisabetta Sacchi, facilitatrice del Gruppo AMA e la dottoressa Sara Pannacci, ostetrica, promotrice di un protocollo medico unico da applicare in caso di perdita perinatale.

Durante l’incontro è stato anche proiettato il lungometraggio Return To Zero di Sean Ha-nish, primo film americano ad affrontare la morte in utero e le sue conseguenze sulla cop-pia, sulla famiglia e sulla società. Gli eventi del film sono ispirati alla vera storia del regista e della moglie: una coppia all’ultimo mese di gravidanza si prepara all’arrivo del suo primo figlio, che però purtroppo morirà in utero pochi giorni prima della nascita.

Vincitore del Satellite Award 2014, nominato al WGA Award 2014 e agli Emmy 2014, Return to Zero è stato parzialmente prodotto anche grazie al contributo di CiaoLapo Onlus, grazie agli accordi tra la direttrice dell’Associazione, Claudia Ravaldi, e il regista. Durante il mese di ottobre il film è stato proiettato a titolo gratuito in 12 città italiane in un montaggio speciale in lingua originale con sottotitoli in italiano.

La giornata di dibattito e di informazione è stata anche l’occasione per la sezione Umbra di CiaoLapo Onlus per coinvolgere tutti coloro – genitori, parenti, amici, operatori socio-sanitari – desiderosi di avvicinarsi a questo tema così delicato al fine di porre solide basi istituzionali, sociali, relazionali, formative, per l’attivazione di livelli sempre più alti di condivisione e consapevolezza: elementi sostanziali alla Vita.

Per maggiori informazioni: Rossella Simone, Responsabile Ciaolapo Umbria – rossellasi-mone@libero.it Cell 334 1285256
Elisabetta Sacchi, Psicologa volontaria Gruppo AMA CiaoLapo Perugia
www.ciaolapo.it;info@ciaolapo.it

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