Lotta al dolore, all’Umbria la “Gerbera d’oro”

Catiuscia Marini
Catiuscia Marini
Catiuscia Marini

È stato assegnato quest’anno all’Umbria il premio “Gerbera d’oro” istituito dalla Conferenza delle Regioni e dalla Fondazione nazionale “Gigi Ghirotti” quale riconoscimento alle strutture sanitarie per i progetti particolarmente innovativi ed efficaci per la lotta al dolore. Il premio è stato ottenuto per un progetto portato avanti dalla struttura complessa di Oncologia medica delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni.

È un’iniziativa che unendo energia, competenze e professionalità ha permesso di promuovere l’integrazione delle cure palliative nel sistema delle cure domiciliari: lo ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, durante la cerimonia di consegna del premio che si è svolta oggi a Roma nella sede del Ministero della Salute al termine della presentazione della XIII Giornata nazionale del Sollievo. La “Gerbera d’oro” è stata consegnata al direttore regionale alla Salute, Emilio Duca, in rappresentanza della Regione Umbria.

“Il premio – ha spiegato Catiuscia Marini – è destinato a quelle strutture sanitarie che, proprio partendo dalla centralità della persona malata, si sono distinte nel sollievo e nell’affrancamento dal dolore inutile attraverso non solo le cure palliative, ma anche con il sostegno psicologico e quel bene prezioso che è la capacità di rapportarsi umanamente”.

Quest’anno sono stati valutati 22 progetti, giunti da 10 Regioni. La rappresentante regionale, nell’esprimere soddisfazione per veder riconosciuto l’impegno della Regione attraverso l’assegnazione della “Gerbera d’oro” proprio all’Umbria, ha ricordato che nell’edizione 2013 l’Umbria aveva meritato una menzione speciale per il progetto dell’Azienda ospedaliera di Perugia relativo all’assistenza ai bambini, soprattutto nella fase post-operatoria.

Quest’anno, a ricevere una specifica menzione del premio “Gerbera d’oro” sono stati due progetti presentati dalle Regioni Lombardia e Molise.

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