Leonelli ribadisce: Mai fatte scelte ad excludendum per l’Osservatorio sulla criminalità

"Non comprendo neppure quale interesse avrei avuto, quale presidente della Commissione di inchiesta, ad escludere i rappresentanti dei sindacali confederali, trattandosi di organizzazioni di cui nessuno mette in dubbio utilità e rappresentatività"

Giacomo Leonelli, presidente della Commissione di inchiesta per l’analisi e lo studio sulla criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenza, sicurezza e qualità della vita
Giacomo Leonelli, presidente della Commissione di inchiesta per l’analisi e lo studio sulla criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenza, sicurezza e qualità della vita

Leonelli ribadisce: Mai fatte scelte ad excludendum per l’Osservatorio sulla criminalità

Il consigliere regionale Giacomo Leonelli, presidente della Commissione di inchiesta “Analisi e studi sulla criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita” replica nuovamente alle critiche mosse dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in merito all’Osservatorio sull’illegalità in Umbria.

In particolare i sindacati confederali, dopo aver lamentato nella giornata di ieri l’esclusione – così sostengono i responsabili sindacali – dall’Osservatorio sull’illegalità in Umbria, oggi parlano di “inadeguatezza” di Leonelli a ricoprire il ruolo che gli è stato affidato.

Il presidente Leonelli, che ieri aveva già spiegato la assoluta mancanza di volontà di escludere qualcuno, alle nuove accuse oggi replica in questo modo: “Non voglio entrare in polemiche di cui non capisco neppure il senso”.

“Ho già spiegato che le verifiche sulle procedure materiali seguite per la individuazione e la designazione dei componenti dell’Osservatorio sulla criminalità, a quanto risulta agli uffici dell’Assemblea legislativa, non hanno portato a rilevare alcuna anomalia. Una eventualità che comunque mi sono già impegnato ad approfondire ulteriormente. Non comprendo neppure, leggendo tra le righe, quale interesse avrei avuto, quale presidente della Commissione di inchiesta, ad escludere i rappresentanti dei sindacali confederali, trattandosi di organizzazioni di cui nessuno mette in dubbio l’utilità e la rappresentatività”.

“In ogni caso, a seguito del nuovo attacco che mi viene mosso e all’accusa di ‘inadeguatezza’ – conclude Leonelli – non posso che ricondurre questa campagna al mio ruolo di segretario del Partito Democratico. Ne prendo comunque atto, chiudendo da parte mia la polemica, senza permettermi in alcun modo di valutare l’esercizio del loro ruolo nell’attività di rappresentanza degli interessi dei lavoratori”.

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