Investimenti e immigrazione, Ue, Marini a confronto tra comitato regioni e presidente commissione europea juncker

4 June 2015, 112th Plenary Session of the Committee of the Regions - Marini Belgium - Brussels - June 2015 © European Union / Wim Daneels

Piano degli investimenti e fenomeno migratorio sono stati gli argomenti al centro del confronto svoltosi questa mattina, a Bruxelles, tra il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ed il Comitato delle Regioni d’Europa. La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta a nome del Gruppo del Partito Socialista Europeo, di cui è presidente, nel dare atto a Juncker dell’impegno della Commissione per un piano di investimenti, ne ha sottolineato il suo “carattere di centralità per tutte le regioni europee”.

“Abbiamo tutto l’interesse affinché questo piano si realizzi – ha detto Marini rivolgendosi a Juncker – perché la drastica riduzione degli investimenti pubblici negli ultimi anni, accanto ai rigidi vincoli del patto di stabilità, hanno acutizzato gli effetti della crisi economica”. Secondo la presidente Marini “è però fondamentale che a questo piano possa aggiungersi l’azione dei fondi strutturali, affinché si crei un effetto ‘leva’ che aumenterebbe le positive ricadute e lo stesso protagonismo delle comunità locali”.

Precedentemente, la presidente Marini aveva posto il tema dell’immigrazione affermando che “è certamente giusto dare risposte immediate per ciò che riguarda il fenomeno dell’immigrazione, ma l’Europa non può certamente limitarsi a curare i sintomi, bensì deve assolutamente porsi il problema di una risposta globale sulle politiche di migrazione, che deve basarsi sul fatto che questo è un problema dell’Europa, e non di una parte dei Paesi del Mediterraneo”.

Già nel corso dei lavori del Gruppo del Pse la presidente Marini, anticipando ai colleghi le linee del suo intervento di oggi alla presenza di Juncker, e richiamando la risoluzione su questo tema discussa proprio nella seduta odierna del Comitato delle Regioni, aveva posto con nettezza la necessità del superamento degli “egoismi nazionali” che stanno caratterizzando il modo di affrontare il fenomeno della migrazione dai Paesi dell’Africa, del Medio Oriente e da quelli che vivono condizioni di guerra.

Nella sua replica, il presidente della Commissione Europea Juncker ha ripreso l’intervento di Catiuscia Marini per ribadire con forza che la Commissione Europea su questo fenomeno intende continuare ad essere “ambiziosa”, “perché non ci si può limitare a guardare la tv la sera e magari commuoversi per quanto avviene e non essere conseguenti nelle nostre azioni concrete”.

“La Commissione Europea – ha concluso Juncker – resta fermamente convinta della necessità di mettere in atto politiche per accogliere i migranti perché non accetto una Europa senza cuore”.

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