Internet 100 Mega e Perugia si connette al futuro

Internet 100 Mega e Perugia si connette al futuro.

di Simona Cortona 

Dal suono indimenticabile dei modem analogici a 14.4Kpbs alla fibra 100 mega, passando per le prime reti Gsm, Gprs, Umts, il cavo, il bluetooth, la fibra ottica e l’antenna wireless.
Passa da qui la rivoluzione digitale e la nostra possibilità/capacità/ volontà di essere sempre connessi. Reti infinite che collegano i nostri device, i nostri “terminali” non più fissi ad una scrivania ma in movimento con noi, che raccontano e documentano la nostra vita, che ci informano e ci servono a tutto.
Gli americani li chiamano “smart object” (cit. Bill Gates) perché ognuno di noi ne avrà a migliaia collegati fra loro nei prossimi mesi/anni.
Oggetti intelligenti”, li chiamiamo noi, perche comunicano con altri beni presenti nella nostra vita: frigoriferi, forni, antifurti, controllori del risparmio energetico sia in casa che in auto fino alla chiama automatica dei soccorsi in caso di incidente. Tutti collegati a centri di servizio raggiungibili tramite la rete.

E’ l’“Internet delle cose”, definizione data dal Politecnico di Milano in una recente ricerca dove Alessandro Perego, Direttore dell’Osservatorio del Politecnico, dichiara che sono “6 milioni i beni, un mercato nuovo e vivo per un giro d’affari valutato intorno ai 900 milioni di euro, connessi da una rete intelligente, aperta e multifunzionale”.

La rete alimenterà il nostro futuro e ci offrirà la fatidica connessione per sempre. Un rapporto univoco con i nostri device, uno “stress” quotidiano che ci farà correre quando la batteria comincerà a scaricarsi e che ha gia cambiato inesorabilmente le nostre abitudini.

Ricordo negli anni 90 gli oggetti cari presenti nella mia borsa: trucchi, blocchetto per appunti, penna, la prima Nikon Coolpix e spesso un paio di scarpe.. oggi non mi abbandonano mai: cavi per pc, corrente e adattatori per auto, batterie portatili, cuffie, microfoni, pennette usb, due cellulari ma sempre, per fortuna, un paio di scarpe.

E dalla borsa di una donna alla realtà ci pensa Enel Open Fiber, grazie alla banda ultralarga che porterà direttamente a casa del cliente finale (FTTH), in 224 città italiane, i famosi 100 mega di flusso.
Il piano nelle sue fasi prevede investimenti per circa 2,5 miliardi di euro dedicati allo sviluppo della rete che parte da Perugia insieme a Cagliari, Venezia, Bari e Catania. Città scelte da Enel per avviare il progetto Banda Ultra Larga cioè la posa di fibra ottica di ultima generazione che consentirà di navigare in Internet alla velocità di 1 Gbps sia in download che in upload.
Enel OpEn Fiber S.p.A. (“EOF”), la società costituita da Enel nel dicembre 2015 per realizzare e gestire infrastrutture in fibra ottica a banda ultralarga su tutto il territorio nazionale, agirà come operatore wholesale only, ossia come soggetto operante esclusivamente nel mercato all’ingrosso, che realizza l’infrastruttura per altri operatori autorizzati.

A Perugia come nelle altre città l’infrastruttura di rete in fibra ottica con architettura FTTH (Fiber To The Home) garantirà il libero accesso alla rete a tutti i residenti del Comune.
Il progetto “Perugia Ultradigitale” dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Perugia, Francesco Calabrese  viene seguito passo a passo dalla U.O. Sistemi Tecnologici, Open data, Energia del Comune di Perugia in capo all’Ing. Gabriele de Micheli il quale afferma che i servizi e le opportunità che la fibra 100 mega garantirà al cittadino sono molteplici, dalla velocità in download ed upload elevate e costanti (1 GB/s DL e 1 GB/s UL), all’ampia scelta dei più moderni servizi digitali (VoIP, Offload Mobile, Video Streaming, Videosorveglianza, etc.) fino all’accesso ai nuovi servizi digitali della pubblica amministrazione.
L’FTTH permetterà realmente di sfruttare tutto il potenziale della rete, determinando benefici effetti sotto il profilo dello sviluppo economico, dell’innovazione e dell’occupazione. Un progetto, che supera il tradizionale concetto di navigazione e che garantirà l’accesso a molteplici servizi sia pubblici che privati migliorando la qualità della vita e rispondendo concretamente alle esigenze di cittadini, imprese ed istituzioni. Un grande passo in avanti verso la realizzazione di una Perugia SmartCity.

 

 

STEP LAVORI

1- entro dicembre 2016 copertura del 50% delle unità immobiliari

2- entro aprile 2017 copertura dell’80% delle unità immobiliari

per un totale di 80 mila unità immobiliari  cablate

Da maggio ad agosto i lavori e le verifiche nelle varie parti di Perugia hanno riguardato il passaggio dei tubi dove alloggia la fibra ottica posata con sistemi pneumatici (viene letteralmente “soffiata” ad aria dentro il tubo) e il rilevamento degli scavi da effettuare negli altri casi. Ad oggi i rilievi sono terminati nel quartiere di Fontivegge e sono ancora in corso nel centro storico e a Madonna Alta. Le ultime verifiche prima dell’inserimento della fibra verranno effettuate nel quartiere di Ferro di Cavallo.

Per quanto riguarda il 20% del territorio rimanente (oggi in fase di progettazione esecutiva) il Comune di Perugia ha siglato un accordo con un operatore di telefonia per lo sviluppo di un progetto di accesso alla rete che consenta di usufruire dei servizi UltraBroadBand (banda ultra larga) anche ai cittadini delle aree difficilmente raggiungibili dalla fibra. Attraverso un sistema complementare fra tecnologie wireless Lte-Tdd Advanced e fibra ottica verrà garantita la copertura del 100% del territorio comunale. L’inzio dei lavori è previsto nel 2017.  Dall’8 agosto sarà possibile consultare, sul sito del comune www.comune.perugia.it lo stato di avanzamento dei lavori.

 

L’AD e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace, ha dichiarato nei mesi scorsi: “La definizione del piano strategico di Enel OpEn Fiber è un importante passo avanti per la realizzazione degli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale Europea e dalla Strategia Italiana per la banda ultralarga. Passare la fibra attraverso la nostra rete elettrica, che arriva nelle aziende e nelle case di 32 milioni di italiani, consente una copertura capillare del territorio nazionale a costi competitivi, creando valore per Enel e per tutti gli operatori che vorranno usufruire di questa nuova importante infrastruttura”.

Nell’ambito dei primi anni del piano, è prevista la copertura ad altissima velocità di circa 7,5 milioni di case, contribuendo così a colmare il ritardo digitale dell’Italia.

Il piano nelle sue fasi prevede investimenti, da approvare gradatamente, per circa 2,5 miliardi di euro dedicati allo sviluppo della rete, aperta alla partecipazione di altri investitori.

Forever connected” lo afferma anche uno studio (maggio 2016) per la Reebook:  le persone passano solo lo 0,69% della loro vita a fare esercizio fisico (una media di 180 giorni su 25.915) mentre invece passano il 41% della propria vita tra cellulari, tablet, computer e televisione, cioè 10.625 giorni su 25.915.  Dato confermato anche da comScore che rileva che gli italiani online sono ben 37,5 milioni, 3 in più rispetto allo stesso periodo del 2015.

In fondo anche uno dei Principi genarli di Internet ci informa che “lo Stato riconosce che i cittadini devono poter beneficiare dei progressi della tecnologia digitale e delle sue applicazioni. Tali tecnologie possono contribuire in modo sostanziale a migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi pubblici essenziali offerti dallo Stato, quali istruzione, giustizia e sanità, nonché ad ampliare le possibilità e le modalità di partecipazione democratica.”

Ne siamo consapevoli e lo speriamo da tanto tempo, non vorremmo però un giorno dover dar ragione al regista Henry Alex Rubin che per pubblicizzare Disconnect, già nel 2014, coniava lo slogan “oggi che siamo sempre connessi ci sentiamo più soli che mai”.

Che la fibra sia con voi 

 

Perugia Ultradigitale

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