Infanzia, Associazioni dei genitori: “Ci sentiamo offesi e presi in giro”

In seguito al consiglio dello scorso lunedì 6/7, le Associazioni dei genitori prendono atto del fatto che c’è molta confusione e disinformazione tra i consiglieri di maggioranza e di altri gruppi che vi ruotano attorno che citano a metà le norme di legge e che, non sapendo come dare contenuto agli interventi, addirittura, accusano i genitori di distrazione di denaro pubblico. Affermazioni, queste ultime, gravissime, calunniose e smentite dai resoconti della gestione delle Associazioni. Sarebbe stato meglio se i consiglieri di maggioranza avessero avuto l’umiltà di ascoltarci durante la sospensione della seduta, anziché demandare alla coscienza di ognuno questa iniziativa. Noi genitori ci sentiamo offesi e presi in giro, ma confidiamo nella forza delle nostre idee e nell’ascolto da parte di tutti. Ieri 7/7, tramite il Garante per l’Infanzia sono state inviate note all’ANAC con la formulazione di un quesito articolato e completo. Prendiamo atto dell’impegno ad instaurare una Commissione paritetica tra Comune e Associazioni dei Genitori per trovare una soluzione alternativa all’appalto e non condividiamo assolutamente la proposta di un anno ponte di esternalizzazione, che è stata motivata dallo stesso Sindaco con la ristrettezza dei tempi che non consentirebbe, a suo dire, di studiare una forma di gestione diversa.
I genitori, invece, che si stanno impegnando con tutte le loro forze per un obiettivo comune, il benessere e la salvaguardia dei bambini, sono convinti che, se ci fosse reale volontà politica e collaborazione da parte di tutti, i tempi ci sono.
Esortiamo pertanto il Sindaco e tutta la giunta ad assumersi, anche tramite la firma di un protocollo, da sempre proposto dai Genitori, l’impegno serio e partecipato, senza strumentalizzazioni, di attivarsi subito per trattare il tema, al fine di apportare un concreto contributo per una soluzione immediata alternativa all’appalto e che renda i genitori effettivamente partecipi nella selezione dei fornitori, dei cibi e nell’acquisto delle derrate alimentari.
Qualora tale impegno non vi sia, continueremo a monitorare le future azioni della Giunta, nei confronti delle quali adotteremo tutte le misure che riterremo opportune. Oltre al ricorso al TAR, siamo tutti pronti a boicottare le mense e a fare sciopero delle rette

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