In arrivo nuovi contributi per la ristorazione

Cucina Tipica

È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria del 24 aprile (n.23 – Serie generale) il bando della Regione Umbria per la concessione di contributi alle piccole e medie imprese commerciali che esercitano attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande che, con una dotazione finanziaria iniziale di 1 milione e 300mila euro a valere sul Par Fsc (Programma attuativo regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione) 2007-2013, sostiene la realizzazione di interventi per innalzare lo standard qualitativo della offerta commerciale e la sua caratterizzazione locale e regionale, e per l’introduzione di componenti di innovazione sia di natura organizzativa che tecnologico-strutturale. Le domande possono essere presentate entro il 30 giugno 2015.

“Con questo intervento dedicato al mondo della ristorazione – commenta l’assessore regionale Fabio Paparelli, candidato Pd alle prossime elezioni regionali del 31 maggio – andiamo a completare l’ultima delle tre azioni pensate per il sostegno alle attività commerciali su cui, in due anni, abbiamo investito complessivamente circa 8 milioni di euro, attraverso il bando Legge 266/97 (D.D. n. 8801/2013) per la riqualificazione aziendale, con 200 imprese finanziate, e quello per Centri commerciali naturali centri storici di Perugia e Terni”. “Quest’ultima misura – sottolinea Paparelli – intende stimolare e premiare in particolare, quanti punteranno all’utilizzo e alla valorizzazione di prodotti locali e menù tipici, e investiranno su innovazione e strumentazioni tecnologiche all’avanguardia. Sono previste premialità per gli esercizi cosiddetti “no slot”, ovvero, quelli in cui sono assenti apparecchi per il gioco lecito con vincite in denaro e finanziamenti anche per opere murarie finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Potranno beneficiare del contributo gli esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie); gli esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie); gli esercizi (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie) nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

Per essere ammessi al cofinanziamento regionale, gli esercizi devono somministrare, alla data di presentazione della domanda, a pena di esclusione, almeno tre prodotti dell’elenco nazionale prodotti agroalimentari dell’Umbria ed almeno tre prodotti certificati Dop, Igp, Igt, Doc e Docg dell’Umbria; devono, inoltre, essere dotati di sistemi Wi-Fi per l’accesso gratuito e diretto (senza password) a Internet all’interno degli spazi commerciali.

Sono tassativamente escluse le imprese iscritte all’Albo Artigiani, quelle iscritte all’Albo delle Cooperative, le imprese che esercitano attività commerciale di vendita al dettaglio e somministrazione su aree pubbliche, le imprese che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande in circoli privati e mense, le imprese che esercitano attività di catering non collegate ad attività di somministrazione in sede fissa e i laboratori gastronomici.

Con il bando vengono cofinanziati gli acquisti di macchinari ed attrezzature, tra i quali anche nuove strumentazioni tecnologiche per il controllo e la sicurezza degli esercizi commerciali, la realizzazione di strutture esterne allo spazio commerciale (quali “de hors” regolarmente autorizzate per una spesa massima ammessa di 30.000 euro); opere murarie comprese quelle per l’eliminazione delle barriere architettoniche in modo da favorire l’accessibilità e la fruibilità dello spazio commerciale e dei relativi servizi (nella misura massima di spesa ammessa di 30.000 euro).

Ammesse a contributo anche le spese per informatizzare le attività quali la realizzazione o il potenziamento di un portale web per il commercio elettronico e/o per la promozione dell’impresa (spesa massima ammissibile 10.000 euro) e l’acquisto e installazione di nuovi strumenti e/o soluzioni di Pos Mobile per pagamenti elettronici.

Il contributo pubblico a fondo perduto in conto capitale (concesso con il regime degli aiuti “de minimis”) avrà un limite massimo pari al 50% dell’investimento ammesso. Per la realizzazione del progetto proposto, la spesa complessiva minima ammessa non può essere inferiore a 10.000 euro al netto dell’Iva.

Nella valutazione dei progetti per la definizione della graduatoria delle domande di contributo, un punteggio maggiore è previsto per le attività in cui vengono somministrati ulteriori dieci prodotti certificati e dell’elenco dei prodotti agroalimentari regionali rispetto al requisito minimo richiesto e per gli esercizi “no slot” in cui sono assenti apparecchi per il gioco lecito con vincite in denaro.

Il bando è disponibile sul portale istituzionale, agli indirizzi www.regione.umbria.it(sezione “Bandi” e “Bur”) e www.sviluppoeconomico.regione.umbria.it.

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